Ducati Superbike

Superbike: Ducati prepara il 2020 con due uomini Honda HRC nel box

Altro che riacciuffare Jonathan Rea, ormai ad un passo dal quinto Mondiale: la priorità Ducati ora diventa non farsi spiare da Alvaro Bautista e Giulio Nava, futuri capisaldi Honda HRC

25 settembre 2019 - 10:46

A Magny Cours è come se partissime il  Mondiale Superbike 2020. Il campionato sarebbe ancora aperto (si fa per dire…) ma nessuno ormai parla più di ipotetica rimonta di Alvaro Bautista su Jonathan Rea. Quei 91 punti di distacco sono una montagna invalicabile, a meno di imprevisti dai quali il Cannibale, che va a punti interrottamente da Brno 2018 (e mai peggio di quinto…) si terrà ben alla larga. Il campionato è chiuso anche perchè la Ducati rincorre con un pilota ormai votato alla causa Honda HRC. Alvaro Bautista non è stato convocato a Valencia per il test del prototipo V4R per la prossima stagione, un lavoro di sviluppo cui si stanno occupando Chaz Davies (che ha un biennale scadenza fine 2020) e lo special tester Lorenzo Zanetti. La Ducati non vuole che lo spagnolo riferisca alla HRC cosa bolle in pentola a Borgo Panigale…

SPY STORY IN ROSSO 

E’ facile immaginare che nelle nove gare che restano (Francia, Argentina e Qatar) il clima nel box Ducati sarà assai particolare. Alvaro Bautista rischia di diventare una “spia” e la situazione è ulteriormente complicata dal fatto che anche Giulio Nava, il capotecnico, seguirà il pilota in Honda HRC. In Superbike la marca italiana utilizzata tanta tecnologia di derivazione MotoGP. L’elettronica è libera: centralina, piattaforma inerziale e relativi software di controllo. Ducati è al top in questo settore, ma non solo. Anche a livello aerodinamico la V4R è decisamente avanti alle avversarie, prima Superbike ad aver introdotto le ali. Anche la super CBR-RR, a quanto si mormora, sarà dotatata di appendici aerodinamica, tra l’altro “mobili”. Quindi è chiaro che la marca italiana farà di tutto per celare, per quanto possibile, gli assi nella manica.

SVILUPPO AL TOP 

In Portogallo, quando l’accordo con Honda HRC non era ancora ufficiale, Alvaro Bautista ha sostenuto che “la Ducati è la stessa dalla prima gara in Australia“. Ma è difficile crederlo, perchè in parecchie gare il capo delle corse Luigi Dall’Igna ha spedito in Superbike il suo braccio destro, Davide Barana, a sinistra nella foto d’apertura. Ogni volta che è stato possibile  ha seguito direttamente il lavoro in pista, coadiuvando il responsabile Superbike, Marco Zambenedetti, a destra. Per cui risulta difficile credere che lo sviluppo tecnico sulla V4R non sia stato incessante, specie in quest’ultima fase della stagione. Adesso, più che battere Jonathan Rea ormai irraggiungibile, la priorità Ducati diventa celare i segreti ai due futuri uomini Honda HRC presenti nel box. Neanche questa è una sfida facile…

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