Maledetta concomitanza, erano anni che non si respirava un'attesa simile per l'apertura del Mondiale
Superbike. La sfida fra piloti e Costruttori sta riprendendo vigore, tutti non vediamo ora di capire se Jonathan Rea resterà il sovrano oppure verrà ridotto a più miti consigli da Alvaro Bautista, o qualcun altro.
Phillip Island poteva, anzi doveva, essere l'evento clou del week end. Invece ci saranno anche i test
MotoGP a Losail, anche questi estremamente intriganti perchè precedono di appena due settimane la partenza della top class, sullo stesso circuito. Mediaticamente è una concomitanza pesante, perchè è scontato che quando la MotoGP accende i motori, calamiti le attenzioni di appasionati e testate di tutti i generi. Domanda: non era proprio possibile posticipare questi test di 48 ore?
Gestione incomprensibile
Non è per gusto di vedere sempre qualcosa che non va, è un osservazione ovvia: perchè il primo round della
Superbike non è stato adeguatamente "protetto"? La mancata attenzione è ancora più incomprensibile in quest'epoca di monopolio. Dorna è il plenipotenziario dei due campionati, avrebbe potuto benissimo gestire le cose in un altro modo. E conta poco la differenza di orario fra Australia e Qatar, da qualunque punto di vista la si osservi, è un'interferenza di non poco conto. E assai poco comprensibile.
C'era una volta l'oscuramento
Quando la
Superbike era gestita dai Flammini erano quasi "naturali" le mosse ostruzionistiche Dorna. Le concomitanze erano cercate, per oscurare il campionato rivale che anno dopo anno guadagnava consensi, interesse, favore degli sponsor. Per vent'anni nella sala stampa della
MotoGP le immagini della Superbike erano oscurate, nessuno doveva sapere nè vedere niente. Ma adesso che fa tutto capo a Dorna, che senso ha?