Si fa presto a dire che i tempi d'inverno non contano niente, che il giro secco vale il giusto e che i GP sono un'altra cosa. Tutto vero, però.... La supremazia che
Maverick Vinales sta esprimendo dall'inizio della preparazione comincia a creare qualche grattacapo agli avversari. In particolare a
Valentino Rossi, visto che il compagno di squadra è sempre il primo nemico. Ma anche a
Marc Marquez, che pure – a parole – non sembra eccessivamente preoccupato: “
Maverick sta girando forte, si trova bene con la Yamaha e fa questi proclami. Però quando iniziano le gare è tutto diverso...”
MAVERICK VS VALENTINO - E' chiaro che è il confronto in casa Yamaha con
Valentino Rossi che stuzzica di più la fantasia e accende discussioni. Chi pensava che partito Jorge Lorenzo il nove volte campione del Mondo avrebbe avuto campo libero si è dovuto ricredere il primo giorno dei test 2017, lo scorso novembre a
Valencia, quando Maverick è stato subito il più veloce, aggiudicandosi il primo confronto a distanza con l'ingombrante caposquadra. Non è stato un fulmine a ciel sereno, ma l'inizio di un trend. Ecco la tabellina dei confronti diretti Vinales-Rossi nei test invernali già svolti:
Valencia giorno 1: Vinales 1°/ Rossi 2° distacco 0”020
Valencia giorno 2: Vinales 1° / Rossi 7° distacco 0”734
Sepang giorno 1: Vinales 3° / Rossi 8° distacco 0”567
Sepang giorno 2: Vinales 2°/ Rossi 4° distacco 0”395
Sepang giorno 3: Vinales 1°/ Rossi 5° distacco 0”221

Nel mezzo c'è stato anche un test a porte chiuse Yamaha, sempre a
Sepang, a fine novembre. I tempi non vennero comunicati, ma radio paddock parla, anche in quella circostanza, di predominio del 21enne nuovo arrivato: alcune fonti riportano oltre un secondo, altre (più affidabili) quattro decimi. Cambia poco: Maverick finora è stato davanti a Rossi ogni volta. Un clamoroso 5-0 (ufficiale) o addirittura 7-0 (ufficioso).
VINALES E' DA MONDIALE? Ovvio. Oltre che velocissimo è costante sul passo e già con la testa da fuoriclasse. “Sarà importante non fare errori, il mio obiettivo primario è non cadere neanche una volta in gara”. E' così, banalmente, che si vincono i titoli. In due anni con la Suzuki (36 gare) MV25 non è arrivato al traguardo solo in tre occasioni, due nel 2015, una l'anno scorso. E Yamaha, che sembra cresciuta molto con le evoluzioni 2017, potrebbe rivelarsi un'arma micidiale nelle giovani mani dell'iridato Moto3 edizione 2013, cioè appena tre campionati fa: un'ascesa irresistibile.
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UNA BELLA BEGA - E Valentino? A 38 anni (quasi) compiuti non gli manca l'esperienza per capire dove sta tirando il vento. “Vinales? E' una bella bega”. Quattro parole per dire tutto. Sul giro secco sarà difficilissimo tenere testa, ma in gara il vecchio leone potrà pescare nel suo immenso bagaglio d'esperienza. Rossi dovrà individuare i punti deboli e minare l'autostima prima che il ragazzo cattivo scappi via. Servirà un certosino lavoro ai fianchi, magari anche dentro il box, una specialità della casa. Perchè anche fuori dalla pista Maverick ha già alzato la cresta, ormai parla ogni volta come un candidato (serio) al numero uno. Rossi dovrà cercare di rimetterlo a cuccia prima che può.
Sempre che sia possibile...