Marco Melandri è volato a
Jerez per verificare le condizioni della spalla destra rioperata tre giorni dopo il sofferto debutto in Australia. Lo stesso arto aveva subito un intervento di ricostruzione a fine 2011.
Il verdetto del test? Così cosi. Nel sud della Spagna la
Bmw ha trovato due giornate di tempo instabile con pista asciutta solo nelle due ore finali. Marco ha compiuto 101 giri, circa 400 chilometri, che non sono bastati per fugare definitivamente i dubbi.
La spalla non è a posto e Melandri non lo nasconde. “Il dolore acuto alle ossa che mi faceva soffrire e' passato, ma ho perso forza e flessibilita'. Ora solo il muscolo mi fa un po' male. Devo recuperare ma siamo sulla buona strada”.
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Servirebbe più tempo per rimettersi a posto, ma non c'è: nel prossimo fine settimana la
Superbike torna in pista ad
Aragon e ci vorrebbe il miglior Melandri per tenere testa alle Aprilia dominatrici in Australia e a Tom Sykes che con la Kawasaki sul Motorland questo inverno ha fatto i solchi.
Nelle sei settimane senza gare la
Bmw ha sviluppato tante novità, comprese nuovi software di controllo che dovrebbero addolcire il comportamento dello scorbutico quattro cilindri tedesco. Un lavoro che pare aver dato buoni frutti. Ma l'incognita più grossa è il pilota: Melandri sarà in condizione di puntare al successo?