Blog Un giorno all'improvviso... Davide Giugliano potrà battere Jonathan Rea?

Paolo Gozzi Blog
domenica, 28 febbraio 2016 alle 6:58
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Parafrasando il coro da brividi reso celebre dai tifosi del Napoli calcio: un giorno all'improvviso la punta italiana della Superbike riuscirà a battere il serial winner della Kawasaki?
SI PUO' FARE? L'interrogativo, in questo momento, suona quasi grottesco. Perchè stiamo parlando di un Giugliano che corre in Superbike da cinque anni e deve ancora vincere la prima gara, e di Rea che in Australia ha battezzato l'ottava doppietta in carriera, 31 successi, di cui 16 firmati con la Kawasaki negli ultimi dodici mesi. Un anno fa a Phillip Island Jonathan aveva totalizzato 45 punti (primo e secondo al fotofinish con l'Aprilia di Haslam), per cui è già a +5 sulla travolgente media-titolo 2015. Eppure, a questo punto, la Ducati non può far altro che aggrapparsi all'ipotesi estrema. Che Davide Giugliano si sblocchi, rompa il ghiaccio e cominci finalmente a trasformare in risultati sonanti il suo rispettabile talento. A Borgo Panigale ci credono, altrimenti non avrebbero affiancato al 26enne romano una coppia di tecnici da top rider MotoGP: Aligi Deganello, ex del Sic e artefice del Mondiale SBK di Guintol in Aprilia 2014, e l'elettronico Paolo Biasio, ex uomo di fiducia di Max Biaggi, sempre con Noale.
MATURITA ' - Il rilancio di Giugliano è stato pianificato nei minimi dettagli. Il primo target era insegnargli come strutturare l'attività pre-campionato, evitare la caccia ai temponi e concentrarsi unicamente sullo sviluppo della Panigale, per adattarla al proprio stile di guida. Davide doveva smettere di cadere, rovinando tutto come un anno fa a Phillip Island, quando volò negli ultimi test fratturandosi due vertebre e gettando al vento quattro round. Giugliano d'inverno è stato impeccabile e anche il primo week end del Mondiale è andato in archivio senza colpi di testa. E' mancato il colpo di genio ma si torna a casa con 29 punti in tasca e con la consapevolezza che la strada è giusta. Adesso comincia la seconda fase. Bisogna trovare i due-tre decimi che mancano per guardare Rea dritto negli occhi, per capire se sta giocando oppure è al limite anche lui. Vedendo come ha gestito le due sfide australiane, è lecito pensare che Jonatan ne abbia ancora in tasca. Ma sarebbe bello fargli mettere tutte le carte sul tavolo. Buriram è tra due settimane e nel mirino c'è la centesima vittoria italiana in Superbike. Daje Bandito!

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