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Mancano ancora sei gare da qui alla leggenda ma basta così,
Valentino Rossi ha già dimostrato di essere il più forte. A 36 anni suonati non è più cosi veloce come
Jorge Lorenzo e
Marc Marquez, che quando sono in giornata riescono a farlo vacillare. Il problema dei due avversari è che alternano gare esaltanti a imprevidibili passi falsi. Ma è facile sbagliare se ti trovi di fronte un colosso come lo Squalo 46. Che ogni volta è sempre là, pronto ad approfittare dei jolly che il destino semina sulla strada dei fuoriclasse più audaci. La pioggia di
Silverstone poteva essere una trappola ma lo è stata per Lorenzo solo quarto e Marquez volato via. Vale invece è inaffondabile. Sempre super affamato dopo nove Mondiali, 112 vittorie e vent'anni di battaglie. Valentino, come te nessuno mai!
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VR sul podio di Silverstone con Petrucci e Dovizioso
GATTO AZZANNATO – Per l'ennesima volta Valentino ha tirato fuori gli artigli nel momento più delicato, rispondendo nel modo più duro a
Jorge Lorenzo che lo aveva raggiunto in vetta alla classifica nel precedente round di Brno. Il maiorchino sembrava lanciatissimo, Rossi sulla difensiva. Ma non era così, il nove volte iridato meditava la risposta proprio a
Silverstone che sulla carta doveva essere favorevole al compagno di squadra: tre successi a zero. Su twitter, mercoledi scorso, Rossi aveva postato una favoletta premonitrice. Il bulldog Valentino aveva avvertito il gatto Jorge. “
Tanto prima o poi ti prendo”. Risposta: “
Non credo”. La chiosa finale del narratore era tutto un programma: “
Il cane ricorda al gatto che non deve MAI abbassare la guardia.” Infatti. Altro che sorpasso Mondiale, il cagnone Valentino si è ripreso il primato solitario recuperando in un colpo solo ben dodici punti al gatto. Tra l'altro con l'aiuto dei ducatisti Danilo Petrucci (un grande, tenetelo d'occhio...) e Andrea Dovizioso. Rossi che torna in fuga grazie alla Ducati,mai amata: si vede dai dettagli che può essere l'anno magico. Il margine su Jorge non è certo una sentenza ma siamo in vista di Misano, il giardino di casa Rossi. Che tra due settimane ha la grande chance di mettere una seria ipoteca sulla decima corona iridata. Chi l'avrebbe detto venti minuti prima del via...
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Rossi 4° successo: quando il gioco si fa duro...
ACQUA BENEDETTA – Rossi è il più forte perchè come tutti i campioni riesce ad adattarsi alla situazione e a sfruttare gli aiuti del destino. Sull'asciutto
Silverstone sarebbe stata una storia ben diversa, forse Marquez avrebbe dato seguito alla pole capolavoro tenendosi in gioco nel Mondiale. Invece il povero Marc ha lasciato le residue speranze nella via di fuga della Copse, mentre dava l'impressione di essere agganciato senza problemi alla scia del fuggitivo Rossi. Sbagliato. Con quattro cadute (in dodici gare!) Marquez si è affossato da solo. Contro un Valentino che quando va male arriva terzo ci voleva ben altro. Ciao ciao Honda....