Max lo ha rivelato alla
Gazzetta a Sepang, ripetendolo martedi scorso:
“Se ci fossero le garanzie necessarie mi piacerebbe fare il team manager Aprilia in Superbike.” Per adesso è solo un progetto, anzi un sogno. La (quasi) certezza è che Aprilia non lascerà la Superbike. Affidare la gestione alla sua icòna offrirebbe il ritorno migliore. I piloti? Aprilia ha già in casa due talenti. La scommessa è Lorenzo Savadori, 22 anni, che domenica a Jerez può regalare a Noale il primo alloro in Superstock. Il top rider per puntare al titolo è
Sam Lowes, 25 anni, che ha già firmato per la
MotoGP 2017. Coppia fortissima e ben assortita. C'è un problema: Lowes vuole restare in Moto2, dove correrebbe in “prestito” ad un team privato. Che follia. La domanda è sempre la solita: perchè quando si parla di Superbike la
Dorna non riesce mai ad aggiustare le cose nell'interesse del campionato?
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Lorenzo Savadori, 22 anni, è vicino al titolo Superstock
LATITANZA – Dal prossimo inverno
Sam Lowes sarà il tester ufficiale della nuova
Aprilia MotoGP e farlo correre in Superbike sarebbe logico. La RSV4 RF è diversa dal prototipo che sta per uscire, l'elettronica non sarà più tanto simile e anche le gomme sono differenti. Ma sempre meglio della Moto2, un campionato monomotore Honda in cui Noale non ha alcun interesse. In Aprilia sostengono che Sam voglia restare in Moto2 "
perchè il suo manager lo ha consigliato così". Strano che l'opinione (e gli interessi personali...) del consulente del pilota siano più importanti della ragione di Stato. Lowes-Aprilia in Superbike sarebbe un binomio da Mondiale, cioè un grande richiamo. Per questo è un affare che dovrebbe gestire
Dorna. Come mai la società spagnola che in MotoGP scrive i regolamenti tecnici, cambia le categorie, impone limiti d'età, dall'altra parte della barricata non riesce a far andare le cose come dovrebbero? Adesso che la gestione è comune, è strano che Sam Lowes preferisca correre in una categoria senza senso tecnico, quasi invisibile sui media, piuttosto che in Superbike. Per altro andando contro l'interesse dell'Aprilia con cui ha appena firmato. Tanti appassionati lamentano sui social che Dorna stia lavorando per tenere la SBK livellata verso il basso. Io ho sempre pensato il contrario, ma ultimamente qualche dubbio mi sta venendo...
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Sam Lowes, 25 anni, ha firmato per Aprilia: perchè non corre in SBK?
SUZUKI SE NE VA? - Il destino di
Sam Lowes è solo la punta dell'iceberg, è tutta la gestione sportiva della Superbike ad essere latitante. Se il team Crescent va in Yamaha (annuncio a Jerez?) che ne sarà della Suzuki? Senza un team e con una moto datata c'è il forte sospetto che ad Hamamatsu decidano di prendersi un anno sabbatico (o di più?) in attesa dell'evoluzione GSX-R. E la Honda rimasta senza Pata che destino avrà? Il ritorno di Yamaha, invece di essere la ciliegina sulla torta, sta destabilizzando mezzo paddock. C'è poi la questione dei team privati sempre più boccheggianti. In
MotoGP ogni posto in griglia vale due milioni di contributo
Dorna, in Superbike niente. Perchè gli spagnoli non stiano adottando lo stesso modello di business che usano in top class, seppure in scala ridotta, è un mistero. Dorna SBK incassa i diritti TV, i fee degli organizzatori locali e degli sponsor. Dove vanno a finire questi soldi? E perchè il manager di Sam Lowes conta più della gestione Superbike?