Dopo la Superbike anche il regolamento
Supersport verrà radicalmente ristrutturato con effetto 2014.
La categoria cadetta adotterà le stesse norme della Superstock 600 che verrà cancellata.L'idea della
Dorna, subentrata a Flammini otto mesi fa, è organizzare il Mondiale delle derivate dalla serie ad immagine e somiglianza della
MotoGP. Ovviamente salvaguardandone le peculiarità perchè mercato, pubblico e interessi sono completamente diversi.
[caption id="" align="alignleft" width="259"]
Dopo aver messo le mani sul regolamento Superbike,
introducendo il price cap per la moto completa, contingentamento dei motori utilizzabili nell'arco della stagione e restrizioni di prezzo per sospensioni e freni, la
Dorna vuole che anche la
Supersport faccia un deciso salto indietro. Una mossa decisamente opportuna perchè l'attuale regolamento, pur già abbastanza restrittivo, ha alcune zone d'ombra sulle quali Marche e Team ufficiali speculano. Facendo aumentare i costi e allargando il divario coi privati. Nel mirino della Dorna ci sono elettronica e sospensioni.
Nella Supersport attuale non ci sono vincoli all'elettronica e il monoammortizzatore è libero. La forcella deve mantenere gli steli originali ma i componenti interni sono liberi. Nella
Superstock 600 invece l'elettronica è stradale.
Oltre a ridurre i costi e livellare le prestazioni la nuova regolamentazione spingerà i top team della categoria ad impegnarsi nella Superbike che ha bisogno di rimpolpare lo schieramento.Dalla prossima stagione ci saranno dunque tre categorie integrate tra di loro: il top (
Superbike), la categoria propedeutica (
Supersport) e la serie d'accesso (
Superstock 1000). Quest'ultima categoria sopravvive per espressa richiesta di alcune Case (Ducati e Bmw),
ma probabilmente con limite d'età ridotto a 22 anni, contro i 26 attuali. Ma in futuro (2015?) potrebbe lasciare il posto ad una serie riservata alle stradali di piccola cilindrata (da 250 a 400 cc) che ancora non hanno avuto grande successo commerciale in Europa ma sono molto diffuse in altre aree, Asia e Sud America su tutte. Proprio quelle che interessano di più al promoter spagnolo.
A completare il programma ci sarà una formula d'accesso per baby piloti sull'impronta dell'attuale
European Junior Cup, riservata ai piloti 14-17 anni e omologa della Red Bull Cup che si corre in concomitanza con parecchi round della
MotoGP.