Furion Taran, i dettagli di quella che sarà la prima hyperbike elettrica a trazione integrale. Un progetto fantascientifico o sarà proprio questo il futuro?
L'evoluzione continua in ogni settore, anche nell'elettrico. L'ultimo progetto presentato dalla francese Furion ci mostra una svolta piuttosto interessante. La sua Taran non è la prima hyperbike elettrica, ma sarebbe la prima dotata di un'innovativa architettura EVERSOR a trazione integrale: una novità assoluta per il settore, svelata proprio in questi giorni. Dietro al design c'è lo zampino di Takumi Yamamoto (vi ricorderete la futuristica supercar GT by Citroën), con la direzione artistica dell'agenzia Pigment, unendo estetica futuristica ad efficienza aerodinamica. Un progetto fantascientifico o sarà proprio questo il futuro? La Taran non è ancora una realtà concreta, ma sarà realizzata in serie limitata, mentre la tecnologia brevettata EVERSOR (attivamente sviluppata e testata su pista) è disponibile anche sotto forma di licenza di produzione per altri costruttori. Vediamo qualche dettaglio.
Alcune caratteristiche tecniche
Furion Motorcycles è una start-up francese fondata dal designer Marc Evenisse nel 2015 a Le Mans, ma ha cominciato a farsi conoscere due anni dopo, attirando l'attenzione per il suo lavoro sullo sviluppo in particolare di progetti motoristici ibridi o elettrici ad alte prestazioni. Tra questi rientra il citato innovativo sistema di propulsione EVERSOR, che ha portato alla progettazione della Furion Taran.
Ben più potente delle classiche
superbike stradali ad alte prestazioni (200-240 CV), con i suoi 326 CV (240 kW) che la portano al rango di hyperbike, erogati da un sistema a due motori elettrici. La tecnologia EVERSOR (2WD) è il fulcro di questo bolide elettrico: come spiegato sul sito ufficiale di Furion, si tratta di un'architettura a trazione integrale che include un motore a flusso assiale sulla ruota anteriore, un modulo dotato di una contro-rotazione giroscopica pilotata che migliora l'agilità dell'11%, recuperando poi il 77% dell'energia in frenata sull'avantreno.
È dotata di un pacco batteria da 20 kWh, con un'autonomia in condizioni di utilizzo reale di circa 200 km grazie alla migliore gestione energetica del sistema EVERSOR. Il peso a secco della moto è di 230 kg, con rapporto peso/potenza di 0,72 kg/CV. Carenatura interamente in fibra di carbonio, telaio progettato per ospitare il generoso pacco batteria integrando l'architettura a doppia trazione elettrica. Monoammortizzatore al posteriore, impianto frenante anteriore a doppio disco con pinze a 4 pistoncini, cerchi ultraleggeri in fibra di carbonio.
Come detto, l'evoluzione avanza, anche l'elettrico: un settore che viene dipinto come il futuro, ma che ancora fa tirare il naso agli appassionati delle due ruote e più in generale di motori. E voi cosa ne pensate?