MotoGP, Zarco lancia l'allarme: "Progetto 2025 uguale o peggio"

MotoGP
venerdì, 03 gennaio 2025 alle 12:43
johann zarco
Johann Zarco ha concluso la sua prima stagione in MotoGP con la Honda RC213V del team Castrol LCR. Nonostante le difficoltà che sta vivendo il marchio dell'Ala, il pilota francese si è piazzato davanti ai colleghi di marca in classifica finale, compresi Luca Marini e Joan Mir. Sicuramente resta ancora lontano dalle posizioni di vertice, ma il veterano non si arrende nonostante gli evidenti problemi nello sviluppo della moto. Dopo il test privato di Jerez, non intravede nulla di buono per il prossimo anno.

Piccoli passi in avanti

In questo momento la Honda è un cantiere aperto, un progetto a medio-lungo termine nel campionato MotoGP. E' in corso una fase di ristrutturazione, con l'arrivo del nuovo direttore tecnico Romano Albesiano, che proverà ad imprimere il suo sigillo sull'evoluzione della RC-V. Bisogna attendere, lavorare, raccogliere dati, pazientare, strappare con i denti il miglior risultato possibile. Quando Johann Zarco ha firmato con il colosso giapponese, sapeva che sarebbe stato difficile e avrebbe vissuto momenti di scoraggiamento.
Qualcosa in positivo è cambiato al termine dell'estate, dopo il test ufficiale di Misano, fino al termine del Motomondiale. "Sì, abbiamo migliorato, anche mentalmente, durante l’anno. E penso che questo sia arrivato dopo aver provato la moto alla 8 Ore di Suzuka, dove mi sono reso conto che, in effetti, avevo quasi lo stesso feedback e gli stessi problemi della MotoGP", racconta il pilota di Cannes a Motosan. "Ed è stato allora che mi sono detto: 'Beh, qualunque siano i problemi della MotoGP, anche tu hai dei problemi in testa! Sei bloccato in sensazioni e convinzioni che devono essere sbloccate. Quando ho iniziato a farlo, ho iniziato a guidare meglio la MotoGP... Questo è quello che mi ha permesso di fare una grande differenza a fine anno rispetto agli altri piloti".

Zarco miglior pilota Honda

La RC-V deve migliorare sotto ogni aspetto prima di potersela giocare per il podio, non è un mistero che stia vivendo un momento di crisi. Dal canto suo Zarco si è confermato come il pilota numero 1 del marchio e questo è un grande stimolo per continuare a crederci. "Finché rimarrò il pilota numero 1 della Honda, potrò mantenere la mia credibilità. Quindi, qualunque sia il livello della moto, almeno posso mantenere la fiducia che il marchio ripone in me. Questo può essere importante. Ma dopo si tratta di puntare al 2027, quando non si sa mai, grazie al cambio di regolamenti e di moto, all'improvviso potrebbe esserci un vantaggio per la Honda".

Dubbi sul 2025...

Qualche cambiamento sensibile s'intravede già dalla prossima stagione MotoGP, con un test team ristrutturato, grazie all'ingresso di Aleix Espargarò e Taka Nakagami. Basterà a cambiare la rotta? "Lo spero, lo spero! Poi, un po' di sangue nuovo con Aleix Espargaró potrebbe fare molto bene, e a portare avanti le cose, con una visione diversa, c'è anche Romano [Albesiano]. Quindi, dopo il primo test in Malesia, compreso lo shakedown, sono curioso di vedere come andranno le cose. Perché in questo momento il progetto 2025 non è migliore del progetto 2024. E questo significa che, di fatto, è come se il progetto 2024 non fosse servito a sufficienza, perché alla fine il progetto 2025 è lo stesso, se non peggio".
Foto: Instagram @johannzarco

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