MotoGP, Valentino Rossi a Brno

MotoGP, Valentino Rossi senza limiti: “Aperti ad ogni risultato”

Valentino Rossi a Brno senza preclusioni dopo il podio di Jerez. Nella prossima stagione MotoGP può avverarsi un sogno: l'arrivo del fratello Luca Marini.

6 agosto 2020 - 22:01

La pista di Brno ha un fascino quasi arcano per Valentino Rossi, qui ha vinto il suo primo Gran Premio 24 anni. Era il 18 agosto 1996, in sella all’Aprilia RS 125 R del team AGV, classe 125. L’alba di una leggenda che a 41 anni di età non ha nessuna intenzione di volgere al tramonto. Anzi, il podio di Jerez ha dato nuovo impulso alle ambizioni del Dottore.

Le modifiche apportate alla sua M1, a gran fatica, hanno migliorato le sue sensazioni dopo mesi di apnea e risultati poco confortanti. “Quindi è molto importante capire se posso essere forte anche qui, perché la pista è molto bella e l’ho sempre amata. Ma negli ultimi anni abbiamo sofferto un po’ con la Yamaha“. Su una nuova pista e con altre condizioni Valentino Rossi avrà un quadro più chiaro per stabilire gli obiettivi di una stagione MotoGP che sicuramente riserva ancora tante sorprese.

Motori Yamaha punto interrogativo

La ‘cura’ David Munoz inizia a funzionare dopo che la scorsa estate ha metabolizzato il fatto di dover apportare cambiamenti radicali. “Abbiamo bisogno di un nuovo look. Certo, ci vorrà del tempo per far avanzare la nostra relazione e per fargli capire di cosa ho bisogno, ma nelle prossime gare possiamo capire se siamo nella giusta direzione“. A patto che la bega dei motori non dia ulteriori problemi. Fortunatamente Valentino Rossi è incappato durante il primo appuntamento MotoGP a Jerez, quando arrancava per restare in top-10. “Yamaha sta lavorando molto duramente per comprendere e risolvere il problema. Ora dobbiamo sperare che tutto vada bene. Non credo che se siamo su un circuito più veloce come qui o in Austria, sia un problema più grande per il motore. Ma forse dipende più dalle temperature che c’erano a Jerez e dalle condizioni estreme“.

Il Dottore off limits

Dopo la ritrovata sintonia con la YZR-M1 non vuole porsi limiti. Ad una certa età i record fanno piacere, il 200° podio in classe regina non è un obiettivo ma potrebbe essere la naturale conseguenza di un altro week-end perfetto. Come un giovane pilota, come se non ci fosse un domani. “Ma dopo una buona corsa, è normale pensare di poter raggiungere la cima, passo dopo passo. Prima, l’obiettivo era quello di rimanere tra i primi cinque, poi ora i primi tre… Penso che siamo aperti a lottare per tutti i tipi di risultati“.

Con il fratello in MotoGP

Tra i sogni nel cassetto di Valentino Rossi quello di sfidare suo fratello Luca Marini in un campionato MotoGP, prima del suo definitivo addio alle corse. Si vocifera di un possibile approdo nel team Pramac Racing per il 2021. Anche in questo caso saranno i risultati a stabilire la sentenza. “Non lo so molto bene, ma penso che in questo momento l’importante per lui sia continuare a lottare per il campionato in Moto2 e cercare di vincere le gare. E spero che possa avere alcune buone opportunità, in Ducati o in un altro team“.

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