MotoGP, Quartararo: "Adoro Valentino, ma Marquez è il migliore"

MotoGP
martedì, 23 luglio 2024 alle 10:15
fabio quartararo 1
Dopo la vittoria del titolo MotoGP nella stagione 2021, Fabio Quartararo ha dovuto affrontare una fase calante insieme alla Yamaha M1. Sfiorato il bis iridato nel 2022, negli ultimi due anni deve fare i conti con una moto particolarmente in ritardo rispetto alle rivali europee, in particolare la Ducati. Nonostante il momento 'no' il francese ha scelto di rinnovare ancora la fiducia alla Casa di Iwata, prolungando il contratto fino al 2026.

Dagli esordi al Motomondiale

L'alfiere di Nizza ricorda in un'intervista sul canale del marchio di gioielli 'Twojeys' il suo esordio da pilota e dove nasce questa passione. "Viene da mio padre. Faceva il pilota, faceva qualche gara nel campionato europeo e mondiale, ma non aveva i soldi per continuare. Quando avevo 4 anni ha visto che andavo bene con la moto. Ho cominciato a gareggiare da quando ero piccolo e il livello è andato aumentando. In Francia le moto non si sono mai viste veramente, a differenza che in Spagna".
Al volante di un furgone e in compagnia del padre, il giovanissimo Fabio girava per l'Europa, coprendo fino a 100mila chilometri l'anno, dormendo nel veicolo o in luoghi di fortuna. "Mio padre lavorava dal lunedì al venerdì e nel weekend veniva con me ad allenarsi. Poi arrivai in ​​Moto3, dovevi pagare oppure trovare qualcuno che mi sponsorizzasse - prosegue Fabio Quartararo -. All'epoca avevo una persona che mi ha aiutato e ha dato i soldi per poter correre, oltre 100mila euro". Come quasi per tutti i piloti i primi anni sulle piste del Motomondiale bisogna stringere i denti, fa il suo esordio nel 2015 e nel 2018 conquista la prima vittoria nella classe Moto2.

Dal titolo MotoGP al calo della Yamaha

Nel 2021 arriva la consacrazione in MotoGP e batte in volata Pecco Bagnaia conquistando il suo primo titolo iridato. Molti pensavano fosse l'inizio di un ciclo trionfale per Fabio, invece c'è da fare i conti con l'ascesa tecnica della Ducati e il progressivo calo prestazionale della Yamaha M1. Sono anni difficili da cui però sta imparando molto. "Ho dovuto imparare a perdere un po’, l’anno scorso è stato più complicato, ho avuto difficoltà con la squadra… Abbiamo vissuto tanti bei momenti, ma ora siamo in difficoltà. Ero abituato a lottare per il titolo ogni anno, ora lotto per una nona o decima posizione, all’inizio vivevo malissimo. Adesso ho imparato a gestire queste emozioni, soprattutto quando perdo, perché si può sempre ottenere qualcosa di positivo e da questo imparo".

Quartararo, Rossi o Marquez...

Sin dalle prime gare in MotoGP ha ammesso di avere una particolare ammirazione per Valentino Rossi. Con il passare degli anni e delle sfide, però, ha dovuto riconoscere l'incredibile talento di un altro pilota. "E' noto che mi piace Valentino Rossi, il migliore della storia. Marc ha vinto meno titoli, ma da quando è arrivato in MotoGP fino ad ora… Nel 2014 ha vinto le prime 10 gare e tu dici: 'Chi è questo ragazzo? Sul bagnato, in condizioni asciutte, con vento, cattive condizioni, buone condizioni… lui va sempre molto veloce. Questo è un esempio di come deve essere un pilota. Com'è possibile questa aggressività, sembra che vada un secondo e mezzo più veloce di te".

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