MotoGP, Marc Marquez: "Sappiamo cosa fare per essere campioni"

MotoGP
martedì, 21 gennaio 2025 alle 9:47
marc marquez 4
La prima volta di Marc Marquez con i colori ufficiali Ducati. Inizia con un profilo basso, con una dose di umiltà che presto si trasformerà in attacco al vertice della MotoGP, magari come ai primi tempi con la Honda. Il pilota di Cervera era il "tanto atteso" della cerimonia ufficiale di presentazione a Madonna di Campiglio, aspettando di scendere in pista e mettere a punto la Desmosedici GP25.

Marquez in rosso ufficiale

Inizia una nuova avventura per l'otto volte campione del mondo, dopo l'esperienza annuale con Gresini che gli ha regalato podi e vittorie. Si riprende un team factory, come giusto che sia, ma preferisce non mettere il carro davanti ai buoi pur carico di grande entusiasmo. "E' la prima volta che vengo in un team ufficiale come la Ducati. Non esiste un numero uno o due. Voglio capire cosa fanno all'interno del box, come riescono ad essere così dominanti. Cercherò di imparare. L'obiettivo della squadra, di Pecco e il mio è vincere".
Il grave infortunio al braccio destro riportato nella stagione MotoGP 2020 è ormai alle spalle, ma Marquez ha riconosciuto che la sua preparazione fisica è cambiata in modo significativo da allora. "Fisicamente sto bene, sono in forma, logicamente non va bene paragonare com'ero quando avevo 20 anni e come sono adesso. Adesso, dopo tutto quello che ho passato, sono in gran forma".
L'allenamento è supervisionato da specialisti, non sono ammissibili altri errori in questa parte finale della sua carriera. "C'è più fisioterapia, ci sono sessioni di palestra più specifiche, non tanto sul volume. E viene effettuata da professionisti di cui non puoi che fidarti. Se ti esibisci al massimo livello, questo è ciò che conta."

Una nuova sfida

Con Pecco Bagnaia come compagno di squadra e secondo classificato nel 2024, Marc Marquez sa che la lotta interna sarà intensa. Sulla carta è ancora Ducati la grande favorita, il vero rivale sta all'interno del box. "Il mio compagno di squadra è arrivato secondo nel 2024, è molto forte. Sarà davanti, soprattutto all'inizio. Sì, ha commesso degli errori, ma bisogna prendersi dei rischi per vincere 11 gare. È un equilibrio. Dobbiamo vedere come raggiungere il mio massimo livello. Essere tra i primi tre nel Mondiale sarà l'obiettivo principale. Se lottiamo per il titolo sarà meglio".
Nonostante la supremazia della Casa di Borgo Panigale nelle ultime stagioni MotoGP, il fenomeno di Cervera evita di sottovalutare gli altri costruttori. "È pericoloso pensare: 'No, vincerà una Ducati.' Yamaha può portare una moto nuova ed esserci con un super pilota come Quartararo. Stessa cosa per Aprilia. Quello che io imparato è che bisogna prestare attenzione a tutti".

Passa il tempo e la tecnologia...

Honda e Ducati sono stati i due marchi di Marquez durante la sua carriera in MotoGP. “La cosa più importante è la comunicazione e in Ducati lo è. Spero di andare come ho fatto alla Honda, ma è difficile. Alla Honda siamo arrivati ​​e abbiamo vinto. Ma la differenza è che io sono arrivato quando avevo 20 anni e non avevo quel punto di consapevolezza di dove fossi e di cosa sarebbe successo”.
Un’altra differenza è la quantità di tecnologia impiegata nel corso degli anni, dove Ducati sta dimostrando di essere maestra assoluta. Tutto il resto tocca al pilota... "Vorrei che l’intelligenza artificiale mi dicesse come vincere un titolo mondiale. Scherzi a parte, sappiamo cosa dobbiamo fare per essere campioni. Se sei veloce puoi fare un ulteriore passo. La tecnologia è molto importante ed è utile per gli esseri umani, ma la decisione finale è sempre nelle mani degli esseri umani”.

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