Johann Zarco a Valencia

MotoGP, Johann Zarco rivaluta la proposta da tester Yamaha

Johann Zarco ha al vaglio due strade: il ritorno in Moto2 con Marc VDS e il ruolo di collaudatore Yamaha. La seconda opzione farebbe felice Valentino Rossi.

17 novembre 2019 - 6:59

Johann Zarco correrà la sua ultima gara in sella alla Honda nel GP di Valencia, in attesa che HRC rilasci un comunicato ufficiale. Salvo ripensamenti last minute, sarà Alex Marquez a sedersi nel box Repsol Honda nella prossima stagione. La casa nipponica vuole crescere nei propri ranghi un giovane campione dal potenziale molto elevato. Inoltre una coppia di fratelli sulla stessa moto è una attraente mossa di marketing.

Al vaglio del pilota di Cannes due ipotesi. La prima il “declassamento” in Moto2 con Marc VDS, dove andrebbe a prendere il posto dell’uscente Alex Marquez. A sua disposizione un team ben collaudato pronto a soddisfare le sue richieste, anche economiche. La seconda strada lo riporta alla vecchia ipotesi di collaudatore in Yamaha, con la possibilità di correre tre GP da wild card nel 2020. Sarebbe una via preferenziale per approdare in MotoGP nel 2021 con il team Petronas, visto che ormai il team satellite inizia a calzare stretto a Fabio Quartararo. Inoltre Valentino Rossi ha ribadito più volte la necessità di un tester di peso per la Yamaha M1, capace di giare su tempi simili a quelli di un pilota MotoGP. L’allontanamento di Jonas Folger renderebbe l’affare ancora possibile. “Mi aspettavo di più da Zarco, onestamente – ha commentato il Dottore -. Sono curioso di vedere cosa succede“.

A questo punto il francese ex KTM deve nuovamente guardarsi intorno per trovare la migliore soluzione per il 2020. A sondare il terreno per lui c’è Claude Michy, patron del GP di Le Mans, ma non solo. “Ho persone nel mio ambiente che possono preparare il futuro. Ma non è nelle mie mani – ha spiegato Johann Zarco -. Devi considerare tante cose se vuoi prendere la posizione di Jorge nel team Repsol… Mi piacerebbe stare con la Honda. Ma prima devo tornare ad un alto livello di guida. Voglio una buona moto e una buona squadra. E poi voglio lavorare su me stesso. Credo in ciò di cui sono capace. Una volta che la mia sensazione ottimale è tornata, la mia motivazione continuerà a crescere“.

DUE IPOTESI PER ZARCO

Johann Zarco è stato associato per alcune ore ad Avintia-Ducati, prima del netto e crudo rifiuto. “Non posso dire molto al riguardo. Ho alcune persone che lavorano per me. Claude Michy, promotore del GP di Francia, mi aiuta molto. Non è il mio manager. Mi sono separato da Laurent Fellon un anno fa. Gli ho dato abbastanza soldi… Ma ora Claude mi sostiene. Mi fido di lui. Avintia non è la migliore squadra per me. Prima di fare un accordo del genere, preferisco correre nel campionato del mondo Moto2. L’obiettivo al momento è il posto in Honda. Ma certo, se fossi nella top 5, sarei più felice. Quindi avrei migliori prospettive in Repsol“.

1 commento

marcodag.7_14522709
20:31, 30 novembre 2019

Ma perché ancora in web notizie vecchie e fasulle!!!

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