MotoGP, Davide Brivio: “Lorenzo interessante, ma ci piaceva Mir”

Davide Brivio, team manager Suzuki, motiva la scelta di Joan Mir al posto di Andrea Iannone: "Avremo una squadra forte per il futuro".

21 giugno 2018 - 17:03

I vertici Suzuki hanno deciso di remare un po’ controcorrente per la stagione 2019 di MotoGP e puntare su due giovani piloti come Alex Rins e Joan Mir. Il ritmo frenetico del mercato piloti, iniziato già nel mese di gennaio, ha imposto a team e piloti di affrettare le loro scelte per non restare a piedi nel prossimo biennio. Di conseguenza la casa di Hamamatsu ha dovuto giudicare Andrea Iannone in base ai timidi risultati dell’anno scorso, senza neppure avere il tempo di metabolizzare i buoni risultati in questo inizio campionato. Il risultato è che alcuni atleti che stanno vivendo un buon momento (vedi Iannone e Lorenzo) dalla prossima stagione vestiranno una nuova livrea.

MIR SCELTA PER IL FUTURO – Le attenzioni di Suzuki e del team manager Davide Brivio si sono focalizzate sul giovane promettente Joan Mir, campione iridato al suo secondo tentativo in Moto3 e due podi all’esordio in Moto2. Un curriculum che si è rivelato sufficiente per guadagnarsi la MotoGP su una moto factory. “Prima di tutto, abbiamo iniziato a parlare con Andrea Iannone. Dovevamo capire se potevamo continuare o meno. Abbiamo iniziato a pensare quale potrebbe essere l’alternativa, cosa fare e che altro – ha spiegato Brivio a Crash.net -. Devo dire che abbiamo avuto interesse da alcuni top riders, quelli che non avevano ancora trovato un contratto, due mesi fa. Alcuni riders hanno confermato presto e poi gli altri stavano parlando“. Quando il team di Hamamatsu ha avuto tra le mani la possibilità di ingaggiare Joan Mir non ci ha pensato due volte. L’obiettivo è di aiutare il talentuoso spagnolo a crescere e a puntare al titolo nei prossimi anni. In altre parole, ripetere quanto fatto con Maverick Viñales prima che passasse alla Yamaha. “Pensiamo sia un grande talento, lavoreremo per crescerlo. E poi quando entrambi saranno pronti potremo avere una squadra forte per il futuro. Potrebbero volerci sei mesi. Potrebbe volerci un anno o due. Non lo so. Ma penso che abbiamo il potenziale per diventare una squadra forte in futuro. Inoltre, tra la nuova generazione di piloti, pensiamo che siano tra i migliori“.

LORENZO OPZIONE SCARTATA – Per un breve periodo la Suzuki ha trattato con il manager di Jorge Lorenzo, forse per una questione economica il dialogo è stato interrotto.  “Ovviamente, Lorenzo è un’opzione interessante. Ma alla fine ci è piaciuto il progetto di Joan, forse guardando più al futuro“, ha stigmatizzato Davide Brivio. O forse la GSX-RR non è da considerare una moto vincente nel breve termine per poter puntare su un pezzo da novanta. “Ci sono molte cose che indicano che [Mir, ndr] ha qualcosa di speciale. Ha velocità, è un pilota vincente, ha le idee chiare di ciò che gli piace, di ciò che vuole… Mir merita questo progetto, ma è importante dire che potremmo fare questo progetto per Mir perché pensiamo di avere Alex Rins che sta crescendo e può essere un grande pilota. All’inizio Alex guiderà la squadra. Quando Joan sarà veloce potranno combattere l’un l’altro – ha concluso il team manager italiano – e avremo una squadra competitiva“.

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