MotoGP, Danilo Petrucci: “Grazie a Dovizioso ho cambiato allenamento”

Danilo Petrucci durante la pausa invernale ha cambiato metodo di allenamento grazie ad Andrea Dovizioso: "Non importa quanto, conta l'intensità".

24 gennaio 2019 - 14:04

Nella pausa invernale tra il 2017 e il 2018 Danilo Petrucci aveva perso alcuni chili per migliorare le prestazioni in sella alla sua GP18, ma la cura dimagrante ha portato anche ad un calo del tono muscolare, con conseguente mancanza di forza e difficoltà a concentrasi in moto. Una dieta sbagliata che ha in parte condizionato il feeling con la GP18, riuscendo comunque a guadagnarsi la fiducia della Ducati nel ruolo di sostituto di Jorge Lorenzo. Una scelta in parte obbligata per Borgo Panigale che ha quindi scelto di confermare il pilota ternano per una sola stagione e “diritto di riscatto” per il 2020.

Sin dai test invernali Petrux dovrà dimostrare di poter ricambiare la fiducia con prestazioni e risultati in pista, motivo per cui ha cominciato a modificare la preparazione invernale, allenandosi con Andrea Dovizioso fianco a fianco, per accelerare i tempi di apprendimento con la Desmosedici. “In passato mi occupavo di Formula Medicine, un gruppo di medici di Formula 1, e continuiamo ad essere amici, ma Dovi mi ha dato l’opportunità di lavorare con il suo team“, ha detto Danilo Petrucci a Motorsport-Total.com. Ha iniziato a lavorare con il il Dovi da quando è entrato a far parte del team clienti Pramac, ma adesso la collaborazione si è intensificata: “Non è un tipo di preparazione diverso, perché mi sto ancora allenando allo stesso modo, ma si tratta di un approccio diverso alla formazione“.

Danilo Petrucci ha un’altezza di 181 cm per un peso di 78 kg, mentre il compagno di box ha statura e peso abbastanza differenti: 167 cm per 67 kg. “Quando ho iniziato a lavorare con Dovi, mi ha chiesto se mi stavo allenando per le Olimpiadi o la MotoGP – ha raccontato il pilota umbro -. Era normale per me lavorare tre ore al giorno, ma mi ha detto che non dovevo prestare attenzione alla quantità, ma molto più alla qualità, devi allenarti meno ma più intensamente“. Insieme al medico di Dovizioso, Petrucci ha sviluppato un piano di preparazione differente: “Di solito mi sono allenato così tanto in inverno che ero stanco prima della prima gara, poi durante le gare spesso mi chiedo negli ultimi cinque giri cosa mi manca per essere più veloce? Sulla carta, Andrea è sicuramente meglio di me. Con Jack [Miller] ho combattuto una battaglia l’anno scorso, in passato con Scott [Redding], ma alla fine ero sempre davanti a loro in Campionato – ha ricordato Petrux -. Ora è il contrario, sto guardando un altro pilota  da cui posso solo imparare“.

Scommetti con Johnnybet

Ricambi moto 4moto.it

Biglietteria per tutti gli eventi motoristici, F1 inclusa

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Graziano Rossi: “Vorrei vedere Valentino correre per sempre”

British Talent Cup: Seabright e Horsman vincenti a Snetterton

MotoGP: Ducati che ancora non svolta e il sogno Marc Marquez