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Si affievoliscono le speranze di vedere
Andrea Dovizioso nella stagione MotoGP 2021. Repsol Honda ha deciso, anche se non ufficialmente, di puntare su Stefan Bradl per sostituire Marc Marquez nella prima parte del Mondiale. Per l'ex pilota Ducati sarà anno sabbatico, o forse addio definitivo alla classe regina, per dedicarsi al Motocross. Ha respinto l'offerta Aprilia per affiancare Aleix Espargarò. L'offerta Yamaha per vestire i panni del collaudatore. Nella primavera 2020 ha giocato troppo al rilancio con KTM bruciando un'ottima possibilità.
Dovi e il suo manager Simone Battistella continuano a tenere acceso il radar sul paddock della MotoGP. Nel 2022 ci saranno tante novità, Suzuki e Aprilia potrebbero avere il loro team satellite. Ma per quest'anno Andrea dovrà godersi lo spettacolo da casa, a meno che HRC non decida di cambiare programma
nel caso di un quarto intervento al braccio di Marc Marquez. In un'intervista all'olandese RaceSport,
Andrea Dovizioso parla della sua uscita dal campionato: “
Penso che sia un peccato, ovviamente. Quando penso al fatto che non correrò su alcune piste speciali mi dispiace. Ma se corri su alcune piste speciali senza tifosi, come il Mugello, non è neanche una bella sensazione. Ovviamente è una pista fantastica”.
Il Dovi chiude la sua avventura in MotoGP (momentaneamente) dopo una stagione senza pubblico. L'emergenza Covid-19 ha costretto a correre in un'atmosfera surreale e senza il calore dei fan. "All'inizio della stagione sembrava molto bello che non ci fossero spettatori. Nel paddock e prima della gara c'è meno stress, perché puoi fare quello che vuoi senza essere fermato. Ma un paio di gare dopo, soprattutto quando ottieni un buon risultato, è stato molto strano. Ad esempio, quando ho vinto in Austria sono rimasto sorpreso, perché l'adrenalina dopo aver superato il traguardo era completamente diversa. Quando gareggi su piste così speciali hai bisogno dei fan, ma ovviamente anche dei tuoi amici".
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