MotoGP: anche Colin Edwards dice di no, non sostituirà Rossi

Il pilota americano vuole restare col team Tech 3

23 giugno 2010 - 9:33

Dopo il no di Cal Crutchlow a vestire i panni del compagno di squadra di Ben Spies nel team Monster Energy Tech 3, con conseguente promozione di Colin Edwards come ufficiale Fiat Yamaha in temporanea sostituzione dell’infortunato Valentino Rossi, questa volta è il “Texas Tornado” a smentire le voci di un suo eventuale passaggio nella squadra factory MotoGP di Iwata, lasciando quindi ulteriori dubbi su chi salirà in sella alla YZF-M1 del nove volte campione del mondo dal Gran Premio di Catalunya.

Intervistato da Chris Jonnum nello spazio del martedì di Road Racer X denominato “Tuesday Conversation”, Edwards mostra senza mezzi termini la carta del due di picche, adducendo più di una motivazione a riguardo: l’incertezza sull’eventuale qualità del rapporto tra lui e lo staff di Valentino, il non sapere quale motore avrà a disposizione, ma soprattutto il non voler rovinare la situazione nel team gestito da Hervé Poncharal ed il rapporto con gli sponsor della squadra stessa, in caso di sua dipartita.

“Penso questa storia sia dovuta alla gran parte di questi (dei giornalisti) per quel che mi è stato detto. Ovviamente, penso che lui (Valentino Rossi, ndr) abbia qualcosa da dire su chi deve guidare la sua moto. I vantaggi che otterrei da una moto factory riguardano il telaio ufficiale, tutte le cose ufficiali, e avere delle possibilità molto maggiori di ottenere qualche risultato. Gli svantaggi riguardano il fatto che non saprei quale motore mi ritroverei – questa sarebbe una cosa sconosciuta. Non so come il rapporto tra me e Jeremy Burgess funzionerebbe, e con tutti gli altri ragazzi. Non voglio andare lì e far perdere loro tempo.

Come potrebbe chiunque rimpiazzare Valentino? L’altra questione riguarda il fatto che io non sono pagato da Yamaha, ma da Herve Poncharal, e Herve ha il suo team, e abbiamo Monster e DeWalt, e Motul, e Leo Vince come sponsor. Abbiamo queste persone a cui lui ha venduto praticamente il team con me e Ben. Bene, come potrebbe apparire (se lasciassi)? Il mio rapporto con DeWalt, Motul e Leo Vince – tutti questi mi apprezzano davvero, e c’è  molta lealtà nei loro confronti. Ci hanno iscritti per essere i piloti, quindi dobbiamo guardare al futuro.

Se Yamaha dicesse “Vogliamo che tu venga a correre con questa moto”, metterebbe queste persone nei casini, e ci sarebbe bisogno di qualcuno che prendesse il mio posto. Non penso che sarebbero contenti di ciò. La mia opinione è che questo è un problema del team Fiat Yamaha; lo risolvi da te, non metti in mezzo noi nei tuoi problemi. Al momento, questa è la mia opinione.”

Valerio Piccini

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