MotoGP, Alberto Puig: “L’infortunio di Lorenzo sconvolge i piani”

Alberto Puig ammette che Honda non sarà al 100% nei test di Sepang a causa degli infortuni di Marquez e Lorenzo. "Passiamo il testimone a Ducati e Yamaha".

23 gennaio 2019 - 20:09

La stagione 2019 inizia con qualche acciacco per il dream team Repsol Honda: Jorge Lorenzo, il cui infortunio resta un mistero, salterà i test di Sepang e la sua presenza alla successiva sessione di prove IRTA a Losail è in forte dubbio. Il maiorchino necessita di almeno un mese di riabilitazione per ritrovare la giusta condizione della mano sinistra e l’ultimo test invernale ricade proprio tra un mese esatto (dal 23 al 25 febbraio). Il Cabroncito, invece, dopo l’intervento alla spalla sinistra dello scorso 4 dicembre ha dovuto seguire una lunga riabilitazione che gli ha impedito di potersi allenare in moto e arriverà in Malesia non al 100% del suo potenziale tecnico e fisico.

Alberto Puig, team manager del team Repsol Honda, ricorda come gli infortuni facciano parte del gioco: “Tutti noi sappiamo che le cose accadono in modo imprevisto, come a Jorge. Sconvolge un po’ i piani, perché non sarà in grado di andare al test di Sepang, Marc non testerà al cento per cento, ma lo sviluppo non si ferma. Bene, abbiamo passato il testimone ai piloti Yamaha e Ducati, che sono più in forma di noi per questi primi test“, ha detto nel giorno della presentazione del team Repsol Honda a Madrid. Anche nei primi due test a Valencia e Jerez Lorenzo non ha potuto avere un quadro della situazione perfettamente nitida in sella alla RC213V, a causa degli infortuni rimediati ad Aragon e in Thailandia con la Ducati: “Non ha potuto dare una valutazione super-chiara, ma la cosa più importante è quello che dice, e lui era felice. Ha avuto buone impressioni con la moto e dobbiamo fidarci di ciò“. A guardare il bicchiere mezzo pieno meglio che l’infortunio di Jorge Lorenzo sia avvenuto prima dell’inizio del campionato e non a stagione in corso. La priorità è che entrambi siano in condizioni ottimali il 10 marzo, durante il primo Gran Premio in Qatar.  Fra meno di due settimane sarà il collaudatore Stefan Bradl a prendere il posto del maiorchino: “La moto ha un processo e Honda farà le cose che devono essere fatte per svilupparla“.

C’è grande attenzione e curiosità per vedere i due pluricampioni all’opera e scoprire se ci saranno tensioni all’interno del box. Una possibilità che l’intero personale HRC mette in preventivo, compresi i due piloti. “L’obiettivo è avere piloti di spicco per vincere e offrire una buona immagine, non è una partita a scacchi. Ha qualche rischio ma i due piloti sono adulti, ma con una testa molto strutturata e sanno cosa vogliono, ognuno combatte per i propri sogni, capendo che siamo una squadra e cercheremo di fare il massimo per vincere. I nostri rivali si aspettano che sbaglieremo, ma non dovrebbe accadere“. Non ci sarà nessun ruolo di prima donna: “Non c’è testa di serie tra Marquez e Lorenzo. Ci sono due piloti ed entrambi cercheranno di vincere il campionato“.

Scommetti con Johnnybet

Ricambi moto 4moto.it

Biglietteria per tutti gli eventi motoristici, F1 inclusa

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

sylvain guintoli motogp

MotoGP: Suzuki a Silverstone con Rins e Guintoli

Dani Pedrosa, più veloce con la KTM che con la Honda in Austria

motogp dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso: “A Silverstone col morale alto”