Finalmente
Franco Morbidelli! Il
Gran Premio d'Argentina potrebbe rappresentare un punto di partenza per il pilota romano, che fin dal suo arrivo nel team ufficiale Yamaha MotoGP ha faticato tantissimo. A Termas de Rio Hondo ha rivisto la luce, finendo quarto sia nella sprint race sia nella gara principale.
Ha vissuto un weekend molto migliore rispetto a quello del
compagno di squadra Fabio Quartararo, che negli ultimi anni lo ha battuto nettamente. A Frankie servivano queste prestazioni e questi risultati, una bella botta di fiducia per il futuro. Adesso sta a lui dimostrare che quanto successo in Sud America non è stato "casuale", bensì una vera svolta. Deve avere continuità e far vedere di essere ancora il pilota che nel 2020 si laureò vice-campione MotoGP con la M1 2019 del team satellite Petronas.
MotoGP Argentina, Morbidelli felice ma coi piedi per terra
Morbidelli è indubbiamente soddisfatto di essere riuscito a disputare un fine settimana così positivo, ma al tempo stesso non vuole esaltarsi troppo: "Sono molto contento - ha dichiarato a Sky Sport MotoGP - ma dobbiamo aspettare le prossime gare. Quella di Austin è una pista completamente diversa. Quella in Argentina è molto fluida, con pochi punti nei quali la nostra moto fatica. Bisogna attendere Austin e vedere come andrà lì".
Le caratteristiche del circuito di Termas de Rio Hondo possono averlo agevolato, però dal punto di vista tecnico ci sono comunque stati dei progressi: "Sicuramente ci sono state delle piccole modifiche che mi hanno fatto fare un grande miglioramento del feeling sulla moto. Sono felice di questo, perché i cambiamenti apportati mi hanno dato veramente tanta fiducia in sella. Qui sono riuscito a spingere e a stare con i top, vediamo ad Austin".
Il cambiamento di Frankie con la Yamaha M1
La Yamaha M1 non è più la moto facile da guidare di un tempo, dal 2020 in poi è cambiata molto. Morbidelli è stato costretto ad adattarsi e a cambiare tanto del suo stile di guida. Per essere efficaci e veloci è necessario diventare più aggressivi.
In Argentina può esserci stata una svolta come avvenne a Jorge Lorenzo nel 2018 con la Ducati? Questa la sua risposta: "Nel caso di Jorge c'era stata una modifica tecnica ad averlo aiutato, un adattamento della moto a lui. Nel mio ho dovuto cambiare tanto il mio approccio alla guida e il modo di affrontare curve, fare mio questo stile cattivo di stare sulla moto". Esame di maturità ad Austin nel weekend 15-16 aprile.
Foto: Yamaha Racing