Il matrimonio tra Pramac Racing e Ducati terminerà alla fine di questo Mondiale MotoGP 2024. Una collaborazione iniziata nel lontano 2005, quando la squadra di
Paolo Campinoti si unì a quella dell'ex pilota Luis d'Antin schierando una Desmosedici guidata da Roberto Rolfo. Da allora sono successe tante cose e le ultime stagioni sono state particolarmente positive. Sembrava un legame praticamente indissolubile ed era difficile immaginare il divorzio, però qualcosa si è rotto ed è arrivata la
decisione ufficiale di firmare un contratto con Yamaha, andando a iniziare un nuovo stimolante progetto.
MotoGP, Pramac da Ducati a Yamaha: parla Campinoti
Campinoti ha commentato la sua scelta ai microfoni di Sky Sport MotoGP: "Da una parte sono felice, perché andiamo con una delle case più importanti del Motomondiale e che ha vinto diciotto campionati del mondo. Sicuramente è una cosa molto positiva. Dall'altra lato sono molto triste, perché si interrompe una storia professionale e anche d'amore con la Ducati. Da un lato gioisco perché inizieremo un'avventura bellissima, dall'altro sono molto dispiaciuto perché lascio tanti ricordi e tante cose che non puoi dimenticare con un comunicato stampa".
L'imprenditore senese è poi entrato nel dettaglio dei motivi che lo hanno portato a lasciare Ducati per intraprendere un nuovo percorso con Yamaha: "Siamo arrivati a questa situazione per una serie di circostanze. Il team è cresciuto tanto in questi anni e abbiamo ricevuto molte richieste dai vari costruttori, ma non le abbiamo mai prese in considerazione. Siamo sempre stati fedeli al progetto. Purtroppo, con queste ultime scelte che Ducati ha fatto mi sembra di capire che hanno cambiato priorità, sposando un altro progetto. Hanno preso il Cristiano Ronaldo rinunciando alla squadra. Il nostro progetto era quello di far crescere i giovani e fargli fare un percorso come quello che abbiamo fatto con i vari Iannone, Miller, Bagnaia. La loro scelta ci ha lasciato un po' spiazzati. Così abbiamo ascoltato con più convinzione le sirene esterne, dato che il progetto Ducati è diverso da quello in cui credevamo".
Marquez-Martin: il punto di rottura
Ovviamente, Cristiano Ronaldo è Marc Marquez. Campinoti non ha condiviso il fatto che Ducati abbia preferito l'otto volte iridato a Jorge Martin, cresciuto in Pramac Racing in questi anni e ormai pronto al grande salto nel team factory: "È mancata la prospettiva - spiega - noi lavoriamo per arrivare a un obiettivo. La scelta di non prendere Martin, che è in testa al Mondiale e ha vinto diverse gare, è sicuramente una scelta che non condividiamo. Prendendo Marquez hanno preso il Cristiano Ronaldo, una cosa che porta a delle conseguenze".
Ovviamente, per il proprietario della squadra toscana non è stato semplice optare per una svolta del genere: "Quando abbiamo iniziato - racconta - nessuno voleva la Ducati. Abbiamo fatto un lavoro molto importante e intenso, questo ci ha legato sia professionalmente che umanamente. Io ho un legame personale e di amicizia con Gigi Dall'Igna, questo mi ha tenuto in dubbio fino alla fine. Però, nonostante l'affetto smisurato, non c'erano più i presupposti. Quando hanno scelto Marquez al posto di Martin ho iniziato a fare delle considerazioni diverse, perché non c'era più bisogno di un junior team. Non mi sono più sentito parte integrante e fondamentale di questo progetto". Vedremo se la scelta di legarsi a Yamaha si rivelerà giusta. Intanto, c'è anche attesa di sapere quali saranno i piloti per il 2025.
Foto: Prima Pramac Racing