Marc Marquez ha buttato via un podio praticamente certo nella
Sprint MotoGP in Austria. Al decimo giro era secondo alle spalle di Pecco Bagnaia ed è incappato in una caduta all'ingresso di curva 3. Conquistare quei 9 punti gli avrebbe fatto comodo per avvicinarsi al terzo posto della classifica generale, occupato da Enea Bastianini, che oggi ha allungato a +19. Cercherà di riscattarsi domenica nella gara lunga.
MotoGP Austria, le considerazioni di Marquez
A fine giornata l'otto volte campione del mondo ha avuto modo di spiegare quanto successo oggi: "
È una caduta di cui ho capito il motivo. Come avevo detto - riporta
Motosan.es -
siamo mezzo passo indietro a Martin e Bagnaia, in gara ho provato a superare quel mezzo passo. Come? Prendendo dei rischi. E quando ho lanciato l'attacco per raggiungere Pecco, o almeno per provarci, sono caduto. Ma mi sono ritrovato con la forza per farlo e non lo sentivo da tanto tempo".
Marquez non ha voluto accontentarsi e ha cercato di puntare alla vittoria: "Ne è valsa la pena. Ripensandoci, era un podio facile, ma avevo anche la voglia e la forza di provare a inseguire Pecco. Evidentemente, ho rischiato troppo e sono caduto. Era da un po' che non sentivo quel formicolio di provarci o non provarci. Se la giocata fosse andata bene, non avrei sconfitto Bagnaia. L'obiettivo era semplicemente avvicinarmi a lui. Se ci fossi riuscito, domenica avrei avuto un altro obiettivo. Cadendo oggi, l'obiettivo sarà quello di assicurarmi la terza posizione sul podio, cosa che penso sia fattibile con il ritmo che ho".
Marc, Pecco e Jorge
Il pilota del team Gresini Racing non può essere soddisfatto del ritiro, però nel complesso ha avuto delle sensazioni che lo fanno essere complessivamente contento della sua giornata: "In frenata si prendono dei rischi. Probabilmente Pecco ha qualcosa di più quando si frena, ma si tratta di gestire il rischio. Ho lanciato l'attacco a 5 giri dalla fine, ho recuperato un po' e in quel giro avevo fatto il mio miglior parziale 1. Troppo ottimista. Ma è stato un sabato molto positivo per me, la caduta e lo zero a Silverstone mi hanno fatto molto più male, perché lì ero davvero lontano e non cercavo niente. Qui almeno ho un buon feeling".
Infine, Marc ha sottolineato di avere in modo di guidare diverso da Jorge Martin e Pecco Bagnaia: "Sono stili diversi. Martín lo fa in un modo, Pecco in un altro e io con il mio stile cercherò di essere il più vicino possibile a loro, compensando i miei punti deboli. Loro hanno fatto 28.7, sono molto veloci, sono un gradino sopra tutti, soprattutto nella costanza. Ed è così in tutti i circuiti, ma lo dico già da 5 0 7 gare. La cosa positiva è che, mentre nelle altre gare non li avevo visti, in questa gara ero con loro e sono arrivato a 1.3 da Pecco".