MotoGP, Jack Miller racconta: "Sembrava finita, Pramac mi ha salvato"

MotoGP
giovedì, 13 marzo 2025 alle 17:15
jack miller pramac yamaha motogp
Jack Miller conosce bene l'importanza di dover fare risultati per non rischiare di rimanere fuori dalla griglia MotoGP nel 2026. Ha disputato un 2024 disastroso con la KTM e aveva un piede fuori dal campionato, ma il team Prima Pramac Yamaha ha voluto dargli una chance. Le prime apparizioni sulla M1 sono state incoraggianti e l'australiano è stato il pilota Yamaha più competitivo in Thailandia, però non basta. Vedremo se nel Gran Premio d'Argentina riuscirà ad essere a un buon livello di competitività. Per lui è importante trovare quella costanza che spesso gli è mancata in carriera.

MotoGP 2025, Jack Miller

Miller si è raccontato al sito ufficiale MotoGP e ha ammesso di aver tenuto di non essere in griglia nel 2025: "La MotoGP è la mia vita da ormai 10 anni e l'anno scorso sembrava che potesse finire tutto. Mi sento estremamente fortunato di poter fare questo, spero per qualche altro anno. Sento che il mio tempo non è ancora finito. L'anno scorso non mi sentivo ancora pronto a fare un passo indietro, sento ancora di avere ancora molto da fare".
Essere scelto per correre per il team Prima Pramac Yamaha è una chance che il pilota australiano intende sfruttare al massimo, conscio che potrebbe essere l'ultima nella classe regina del Motomondiale: "Per questa opportunità con Yamaha e Pramac sono enormemente grato a loro, specialmente a Paolo Campinoti, perché mi ha salvato. Ho una fantastica chance con un grande progetto per mostrare ancora cosa posso fare".

Yamaha M1 da migliorare

Dopo aver guidato Honda, Ducati e KTM, Jack si sta trovando bena alla guida della Yamaha: "Mi trovo a mio agio sulla moto, mi diverto a guidare. È stato un sollievo quando abbiamo iniziato i test quest'anno, capendo il potenziale della nuova moto. Più giri facevo e più sentivo a mio agio. Temevo che molti dei miei punti di forza non si sarebbero potuti adattare a questa moto, che non sarei stato in grado di usarli. Ma ho scoperto che posso utilizzarli. La moto è avvero stabile e capace di mantenere un'elevata velocità in curva, è positivo avere questi due punti di forza".
Miller ha le idee chiare su cosa serve migliorare sulla M1, i problemi sono noti da tempo: "Bisogna lavorare sull'elettronica, non tanto per le pure prestazioni, ma piuttosto per reagire più velocemente. Il secondo problema è il grip posteriore. Queste due cose vanno insieme, migliorandone una miglioriamo anche l'altra. Questi sono gli step da fare durante la stagione".

Miller ambizioso

Il pilota 30enne ha esperienza in MotoGP e può dare un aiuto allo sviluppo della Yamaha, ma al tempo stesso conta di riuscire a fare risultati importanti: "Non sono il tipo di persona che vuole presentarsi qui e arrivare ultimo ogni settimana, voglio presentarmi qui ed essere il più competitivo possibile. L'obiettivo è sempre quello di provare a tornare ne gruppo di testa, lottando per i podi e le vittorie. Ci sono già arrivato una volta, e credo di poterci arrivare di nuovo".
In questo weekend si corre il Gran Premio d'Argentina e sarà interessante vedere quale sarà il livello della Yamaha M1. In Thailandia il caldo e il poco grip hanno un po' condizionato le performance, ma anche a Termas de Rio Hondo l'aderenza è bassa e sarà fondamentale gestire bene le gomme. L'asfalto, utilizzato poco durante l'anno, è tendenzialmente aggressivo sugli pneumatici e quindi il consumo andrà tenuto d'occhio.

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