Martedì
Pedro Acosta ha guidato per la prima volta per il team Red Bull KTM Factory Racing MotoGP, tornando a vestire i colori che aveva già vestito in Moto3 e in Moto2. Nel test a Barcellona sono state provare alcune novità di aerodinamica e di elettronica. Niente di rivoluzionario, si è cercato di ottimizzare la RC16 attraverso delle modifiche non radicali. Com'è noto, l'azienda non attraversa un periodo facile e in Catalogna non ha portato cose grosse per i suoi piloti.
MotoGP, test Barcellona: Acosta soddisfatto
Intervistato dai colleghi di
Motosan.es il due volte campione del mondo si è detto contento di come è andato il test: "
Molto bene. Ho passato la giornata a fare aggiustamenti e con la gomma media le cose non sono andate affatto male. Le moto erano quelle che avevo nel weekend. Mi sono concentrato sull'aerodinamica, mentre Brad sull'elettronica. Sono emerse alcune cose nuove, però di poco conto per adesso. Questo è qualcosa che dovevamo chiudere qui. È stata una lunga giornata per capire il percorso di aerodinamica ed elettronica da seguire".
Acosta ha specificato che la nuova sella è stata utile e si è espresso anche sul lavoro fatto in termini di aerodinamica: "La sella era qualcosa che serviva per essere più comodo ed è andata bene a tutti. Permette di avere una posizione più naturale con le gambe, l'avevamo già provata a Misano. Ho anche testato cinque diverse carenature. E poi ho provato ciò che mi piaceva di più. La cosa buona è che quasi tutti i commenti sulla carena sono stati più o meno dello stesso tipo. Quando è calato il sole, ho guardato ciò che aveva fatto Brad e ho fatto prove di elettronica per chiudere bene la giornata".
A proposito delle diverse configurazioni aerodinamiche provate, Pedro ha spiegato qual era l'obiettivo: "Dobbiamo calmare un po' la moto. Poi influisce molto sull'impennata, il modo in cui funzionano i controlli. Dobbiamo trovare qualcosa che non faccia lavorare male i controlli e che non sia neppure lento. Voglio tutto. Abbiamo migliorato un paio di aree importanti e con questa nuova aerodinamica non è facile per un pilota essere soddisfatto per più di una cosa nel test. Se ne abbiamo provate cinque e una va bene, siamo contenti".
Vinales e Bastianini al debutto con la KTM
Il 20enne spagnolo è stato interpellato pure su Maverick Vinales ed Enea Bastiani, all'esordio con la RC16 del team KTM Tech3: "Sono stato dietro Maverick - spiega - perché dovevo provare qualcosa di aerodinamica e avevo bisogno di qualcuno davanti che fosse veloce. In quel momento lui era il pilota KTM più veloce dopo di me. I suoi commenti sono stati molto positivi. Quelli di Bastianini, dopo essere caduto e aver distrutto una moto, in verità non li ho ascoltati molto. Vinales ha guidato bene, l'ho seguito".
Effettivamente, Bastianini ha avuto una brutta caduta in curva 5 (
QUI il video): arrivando a velocità elevata, è scivolato e ha finito per demolire la sua RC16. Sicuramente un incidente di cui lui e KTM avrebbero fatto volentieri a meno. Il primo "duello" è stato vinto da Vinales, dodicesimo a fine test, mentre Enea ha chiuso con il sedicesimo tempo. Ovviamente, contava poco o niente, per entrambi era la prima presa di contatto con la nuova moto e la cosa più importante sarà farsi trovare pronti per l'inizio del prossimo campionato MotoGP.