Moto3, Celestino Vietti: “Devo migliorare in molti aspetti”

Celestino Vietti è uno degli esordienti del 2019. Il giovane piemontese si prepara a vivere la nuova stagione "con i piedi per terra, senza pressioni".

20 febbraio 2019 - 15:46

Un buon numero di rookie si appresta a disputare la prima stagione completa nella categoria minore del Motomondiale. Tra di loro c’è Celestino Vietti Ramus, schierato da Sky Racing Team VR46. Non una novità assoluta: ha disputato infatti una wild card nel 2018, sostituendo poi l’infortunato Bulega nelle ultime quattro gare della stagione. Spicca in particolare il risultato ottenuto in Australia, un eccezionale terzo posto. Ora però si riparte dall’inizio: da oggi fino a venerdì Vietti è impegnato nei primi test ufficiali del 2019 a Jerez.

“Il Mondiale è difficilissimo e sono tutti forti” ha dichiarato il pilota piemontese in un’intervista a Sky Sport. Come detto però, ha sorpreso nelle ultime gare del 2018. “Appena sono salito in moto, mi sono trovato bene. Ho legato subito con la squadra e abbiamo lavorato più sul mio stile.” La conferma c’è stata col podio a Phillip Island. “Avevo fatto fatica in qualifica, c’era vento e non riuscivo ad essere veloce nell’ultimo settore. In gara però sono risalito, al penultimo giro ero terzo e ho fatto di tutto per resistere a Martín. Un’emozione indescrivibile.” Torna poi al presente: “Devo rimanere con i piedi per terra.”

Impegnato anche in quarta superiore in una scuola di meccanica su motori (iniziata a Torino, continuata a Pesaro), Vietti è conscio del fatto che ci sarà tanto lavoro da fare in vista della nuova stagione. “Devo migliorare in molti aspetti. Mi muovo velocemente ed in maniera brusca in sella, soprattutto in staccata, ma ogni tanto faccio fatica a frenare.” La pressione non lo spaventa: “Il team mi ha sempre lasciato tranquillo e per questo devo ringraziarlo. So che sarà molto difficile chiudere in top ten in ogni gara, anzi vorrei dire impossibile. Io devo solo pensare a lavorare bene ed a fare esperienza, poi nella seconda parte di stagione potrò raccogliere qualche soddisfazione.”

‘Celin’ (il suo soprannome) è piemontese, come il campione Moto2 in carica Francesco Bagnaia. Senza dubbio, motivo d’orgoglio. “Cercherò come lui di portare in alto il nome del Piemonte, visto che quasi tutti i piloti sono emiliani. Ho vissuto la sua vittoria mondiale da vicino.” Non manca un commento anche sul nuovo format delle qualifiche, non particolarmente apprezzato. “Nelle qualifiche del CEV la formula era simile” spiega, “ma sono contrario. Volevano risolvere il problema delle scie, ma così hanno trasformato le prove libere in tre sessioni di qualifiche. In questo modo, fin dal venerdì mattina tutti spingeranno e cercheranno le scie giuste. Il problema non è stato risolto.”

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