A due round dalla fine della stagione MotoE 2024
Alessandro Zaccone è 5° nella generale, vicino alla zona podio. Non l'ha aiutato la squalifica tecnica arrivata in
Gara 1 ad Assen (
la nostra intervista dopo la vittoria nei Paesi Bassi), unica pecca in un campionato che rappresenta davvero la sua "rinascita" dopo un'annata più difficile del previsto. Anche al Sachsenring, pista ostica per il pilota Tech3, sono arrivati risultati solidi dopo la terza pole position consecutiva. Ora tocca ad un'altra lunga pausa prima di ripartire, ma Zaccone è carico e determinato a chiudere al meglio questa stagione. E qualcosa già si muove per l'anno prossimo, potrebbe non volerci molto prima di un annuncio...
Alessandro Zaccone, torniamo un attimo ad Assen. Ci spieghi la squalifica?
In un giro non abbiamo toccato la pressione minima di 0,05. L'ho anche detto proprio alla Direzione Gara che è stata una decisione imbarazzante. Da 20 punti a zero! Questi regolamenti stanno rovinando il bello dello sport. Con quei punti saremmo stati terzi in campionato a 4 punti dal secondo e a poco più di 20 dal primo, sarebbe stata un'altra storia. Era uno zero che non ci voleva. Ma non possiamo farci niente, andiamo avanti e pensiamo a fare bene.
Guardiamo al round in Germania. Tre pole position MotoE consecutive!
Stiamo lavorando molto anche sul giro secco, al Sachsenring però non sono mai stato particolarmente veloce e non mi entusiasma particolarmente. Essere riusciti a fare una bella qualifica ed essere stati solidi in gara, specialmente in Gara 1... In Gara 2 invece abbiamo trovato condizioni difficili, che non amo particolarmente, e non mi sentivo molto a posto, ma il 5° posto è stato comunque abbastanza positivo. In generale però stiamo vivendo un bel momento, cerchiamo di continuare così.
Sembra però che tu abbia un "problema" in partenza, ce lo spieghi?
Ci sono sempre 2-3 piloti che riescono a partire molto, molto forte e ad arrivare davanti alla prima curva. Non riusciamo a capire se deriva dal peso o da altro, non ce lo spieghiamo. Abbiamo già notato che le moto non sono tutte uguali a livello di accelerazione, ma non abbiamo ancora avuto una risposta da Ducati. Sicuramente non sono uno dei piloti più leggeri, ma ne ho parlato ad esempio anche con Torres, che sta accusando tantissimo questa cosa: perde posizioni in partenza, non riesce a superare perché la moto accelera poco... È un tema da analizzare per la prossima stagione per avere un livello tecnico più equilibrato.
Ci racconti in generale il tuo round MotoE al Sachsenring?
Dal primo turno di prove non mi sono sentito benissimo in sella, avevo problemi di grip al posteriore, infatti non stati così competitivi neanche nel secondo turno di prove. Ho cercato però di adattarmi, abbiamo lavorato con la squadra e siamo riusciti a tirare fuori un gran bel giro. In Gara 1 poi abbiamo tenuto un bel passo, eravamo vicini a Hector nonostante le alte temperature e la moto che si muoveva tanto. Potevo spingere di più, ma nei primi due giri ho avuto delle belle chiuse in frenata e ho pensato quindi a portare a casa punti importanti.
Peccato invece per Gara 2 sotto la pioggia, arrivata all'improvviso in griglia di partenza.
Sull'acqua è sempre un terno al lotto, poi la situazione stata un po' snervante: siamo rimasti un'ora e mezza in pit lane per capire se si partiva o meno. Siamo i soliti fortunati della MotoE [risata]. Se non ci fosse stata l'acqua sarebbe stato più facile per me, ma sono cose che possono capitare. Quand'è bagnato faccio sempre fatica a prendere subito la velocità, infatti ho perso tanto nei primi 3 giri, poi giravo forte ma ormai avevo preso un certo distacco. Non mi sentivo benissimo, la moto si muoveva tanto, non eravamo a posto per il bagnato.
Rimane un pizzico di rammarico per un altro podio mancato oppure no?
Avrei messo la firma per un 5° posto, abbiamo fatto meglio di quanto mi aspettavo. Ci siamo abituati bene coi podi, ma bisogna essere sempre obiettivi. Stiamo facendo una bella stagione, nella seconda parte di campionato io e Hector siamo i più costanti e veloci, va bene così.
Dopo la lunga pausa la MotoE riparte dall'Austria, poi gran finale a Misano.
Neanche quella in Austria è una pista troppo favorevole per me, sempre per il discorso del peso, però cercheremo di metterci una pezza. Vedremo poi a Misano, possiamo continuare a fare bene. Peccato che Hector si sia allontanato un po', grazie anche alla mia squalifica ad Assen... Ma può ancora succedere di tutto.