Negli ultimi vent’anni, gli stipendi dei piloti MotoGP hanno vissuto una continua evoluzione. Se nei primi anni 2000 si parlava di cifre da capogiro – con Valentino Rossi che toccava i 15 milioni di euro annui, seguito da Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa con compensi milionari – la pandemia ha segnato una battuta d’arresto anche nel mondo delle due ruote.
Nel 2022, il totale degli ingaggi è sceso di circa 11 milioni di euro rispetto agli anni d’oro, costringendo molti team a rivedere la propria strategia e puntare su giovani promettenti, spesso provenienti dalle categorie minori, con costi decisamente più contenuti.
Oggi, però, gli stipendi stanno lentamente tornando a crescere. Il sei volte campione del mondo Marc Márquez, al pari del francese Quartararo, è il pilota più pagato della stagione 2025 con ben 12 milioni di euro annui, segno che i top rider continuano ad avere un potere contrattuale enorme. Tuttavia, per molti piloti la voce “stipendio” rappresenta solo una parte del guadagno.
A questo si aggiungono infatti i bonus legati ai risultati – vittorie, pole position, podi, giri veloci – e soprattutto gli introiti provenienti dalle sponsorizzazioni personali: casco, tuta, stivaletti e guanti sono veri e propri spazi pubblicitari che possono valere centinaia di migliaia di euro. Basti pensare che solo uno sponsor su casco può arrivare a pagare fino a 700.000 euro.
Inoltre, la MotoGP, essendo una delle competizioni più seguite, richiama un gran numero di sponsor, compresi quelli delle case da gioco e casinò. In questo caso però la visibilità degli sponsor cambia in base alla giurisdizione del paese che ospita il Gran Premio; ad esempio, non sono attualmente permesse in Italia.
Ma con il Decreto Dignità che verrà molto probabilmente modificato, non sarà difficile notare sulle tute dei piloti o sulle moto i
loghi degli operatori di gioco legali e autorizzati, ovvero
i casinò ADM, che sono gli unici che avranno la possibilità di essere inseriti come sponsor anche nel nostro paese. Quello delle case da gioco non è comunque un trend recente: già nel 2005 il Casinò di Campione d’Italia appariva sulle tute dei piloti Honda, mentre oggi il provider “Pragmatic Play” è main sponsor del Team Aprilia Racing, a conferma del legame storico tra mondo del gioco e motorsport.
La Top 10 dei piloti più pagati della MotoGP 2025
1) Marc Márquez – 12 milioni di euro: il sei volte campione del mondo nella classe regina torna in cima non solo per prestazioni, ma anche per stipendio. Dopo stagioni difficili, nonostante un dominio nelle prime uscite stagionali, occupa il
secondo posto della classifica di MotoGP a causa di due cadute di Austin e Jerez, per errori
commentati duramente dallo stesso pilota. Tuttavia, il suo valore mediatico resta altissimo e giustifica ampiamente la cifra da capogiro.
2) Fabio Quartararo – 12 milioni: El Diablo pareggia Márquez in vetta alla classifica salariale. Nonostante i risultati altalenanti della Yamaha nelle ultime stagioni, è ancora visto come un pilota di riferimento e una star dal forte impatto commerciale.
3) Francesco Bagnaia – 7 milioni: il due volte campione del mondo è uno dei migliori in pista, ma il suo stipendio è ancora inferiore ai due rivali diretti. Un dato tutto sommato sorprendente se si guarda ai risultati recenti.
Appena fuori dal podio di questa speciale classifica, dopo un 2023 da protagonista assoluto,
Jorge Martín (4,2 milioni) si è guadagnato un contratto decisamente più ricco con l’Aprilia Racing, ma è ancora
fermo ai box in questo avvio di stagione. Con
4 milioni a testa, Maverick
Viñales e
Johann
Zarco seguono a ruota lo spagnolo: il primo è molto indietro in classifica piloti con appena 8 punti conquistati, mentre il secondo è quinto con la sua Honda (38 punti). A pari merito al 7° posto troviamo Jack
Miller e Joan
Mir con
3 milioni di euro: proprio il campione del mondo 2020 è reduce da stagioni complicate, ma il suo stipendio continua a beneficiare del peso del titolo iridato. Chiudono la classifica Enea
Bastianini con
2,5 milioni, il cui stipendio è calato rispetto alle prime previsioni, e Alex
Rins (
2,2 milioni), pilota talentuoso ma spesso limitato da problemi fisici e cambi di squadra negli ultimi anni.