Il casco come un simbolo di coraggio, fantasia e vicinanza. Un ponte tra il mondo dei piloti e quello di chi affronta ogni giorno delle sfide difficilissime. Nasce così, con questo spirito, il progetto “Caschi per il Cuore”, promosso da E20Motors in collaborazione con l’associazione BIMBO TU ed EMG Eventi. Il format è tanto semplice quanto geniale. Vari piloti donano dei caschi bianchi autografati. Verranno poi decorati con i disegni realizzati dai bambini, messi all'asta ed il ricavato devoluto a reparti visitati durante l'anno. Tra i primi piloti a sposare questo progetto
Marco Bezzecchi che ha dimostrato una volta di più la sua sensibilità. Già in precedenza era stato in prima linea nell'ambito della beneficenza aderendo ad altre iniziative per i bambini malati e ad
iniziative rivolte agli amici a quattro zampe Il pilota di MotoGP ha fatto visita ai piccoli pazienti dei reparti di Neurochirurgia e Neuropsichiatria infantile dell'Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna. Ha incontrato i bambini e le loro famiglie, regalando parole di incoraggiamento, sorrisi e raccontando la sua vita da pilota. Questa visita ha lasciato il segno nei piccoli ricoverati, ma anche in medici, infermieri e operatori, testimoni di un momento in cui sport e solidarietà si sono incontrati nel modo più autentico.
Oltre a Bezzecchi hanno già aderito all’iniziativa tanti piloti tra i quali Massimo Roccoli, Michele Pirro Alessandro Delbianco, Simone Corsi, Josephine Bruno e tanti altri che prenderanno parte alle prossime tappe del progetto. Il prossimo appuntamento è in programma il 24 maggio all'ospedale Regina Margherita di Torino.
“Caschi per il Cuore” vuole trasmettere un messaggio semplice ma potente: anche un casco da corsa può diventare un simbolo d’amore.