Superbike: Ducati e BMW altro giro di vite, da Most ancora meno benzina

Superbike
giovedì, 15 maggio 2025 alle 17:15
bulega toprak
In Superbike devono vincere tutti: per forza o per amore. Così si sono inventati un regolamento tecnico che sembra una macchina di tortura medioevale: più vinci, quindi più vai contro l'interesse del "sistema", più la corda al collo si tende. Prima si sono inventati la limitazione dei giri motori: una regola così grottesca che le Ducati V4 Panigale dei piloti ufficiali del Mondiale "giravano" (ben) più in basso delle analoghe versioni stradali. Adesso la tagliola è il controllo del flusso del carburante ma il concetto è identico: se vinci troppo, ti tolgo energia.

Una tagliola potente?

Sulla carta dovrebbe essere una potente arma di bilanciamento, che può scattare ogni due round. Ad Assen alla Ducati e alla BMW hanno tolto mezzo chilo/ora di portata carburante rispetto alle avversarie, ma la situazione non è cambiata di tanto. E' vero che la Yamaha ha piazzato la zampata di Andrea Locatelli, ma solo perchè la Ducati V4 di Nicolò Bulega si è bloccata per un pick up difettoso. A Cremona, dove a settembre scorso aveva vinto un privato (Danilo Petrucci) due settimane fa Nicolò Bulega ha dato 20 secondi al primo "terrestre". Solo la solita BMW di Toprak e il compagno Alvaro Bautista hanno resistito.

Qual è il nuovo limite?

Così, il fantomatico algoritmo padrone dei destini Superbike ha fatto scattare un'altra limitazione: a Most e nel successivo round di Misano tutte le Ducati (anche quelle dei team satellite) e le due BMW factory (le uniche in pista) avranno un'altra sforbiciata al consumo. Il limite standard del flusso carburante fissato ad inizio stagione dei Commissari Federmoto è 47 chili/ora di carburante (valore massico, non volumetrico). A Most e a Misano le due Case di cui sopra dovranno stare 1 chilo/ora sotto gli altri. A complicare la comprensione della regola è il fatto che 47 chili/ora solo, appunto, il valore standard, che ad ogni sessione di prova e gara viene "calibrato" in base alle condizioni meteo: temperatura aria e pressione atmosferica, cioè i due valori che più influenzano il titolo stechiometrico, cioè la carburazione dei motori.

Finora non ci sono stati effetti

Nei quattro round precedenti, quasi sempre, la soglia è stata tenuta molto in alto, cioè intorno ai 48 chili/ora. E' un dato rilevante perchè meno benzina significa "andare magri" cioè con una miscela aria-benzina più ricca di aria che carburante. Una carburazione magra (ne abbiamo parlato qui), in genere, incide sul carattere del motore, che diventa più "appuntito", con riflessi sulla gestione gomma, e anche sull'affidabilità. Perchè con meno benzina i motori di queste prestazioni tendono a surriscaldarsi nei punti critici: teste, pistoni e scarichi.

Può cambiare qualcosa?

E' da vedere. Finora l'imposizione è stata presa con una certa sufficienza dai motoristi, perchè i valori imposti dai commissari si sono rivelati sempre di tutta sicurezza, cioè in linea con il consumo normale che un motore Superbike avrebbe senza controllo del flusso, che è intorno ai 48 chili/ora. Bisogna vedere che succederà se, di sforbiciata in sforbiciata, il limite per chi vince troppo si avvicinerà ai livelli di attenzione.

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