Nessuno immaginava che la
Yamaha sarebbe stata da top 5 in Qatar, però
Fabio Quartararo non è riuscito neppure a chiudere tra i primi dieci nelle due gare. Partito dalla sedicesima casella della griglia, confermando i già noti problemi sul giro secco, è arrivato 12° nella sprint e 11° nella gara lunga. Un totale di soli 5 punti conquistati (Alex Rins 0) nel primo weekend di un campionato MotoGP 2024 partito decisamente male per il team di Iwata.
MotoGP, Meregalli analizza la situazione Yamaha
Basandosi sui test, il pilota francese sapeva di non potersi aspettare grandi cose a Lusail, però scontrarsi con questa dura realtà fa male. Auspicava comunque di fare qualche passo avanti con la sua M1, invece per sua stessa ammissione
il divario è più ampio che mai rispetto ai migliori della griglia. C'è tanto lavoro da fare per ridurre quel gap.
Massimo Meregalli a Canal+ Sport ha commentato la situazione al termine del GP in Qatar: "Quartararo ha fatto ciò che ha potuto. È chiaro che non siamo contenti, siamo realisti e obiettivi. Già nei test avevamo capito cosa avremmo potuto fare qui. Abbiamo elencato le cose che dobbiamo fare, ma serve tempo. Stiamo compiendo dei progressi, abbiamo migliorato la velocità massima e l'aerodinamica, però dobbiamo compierne altri. Abbiamo raccolto dati, c'è tanto lavoro da svolgere. Abbiamo cambiato delle cose e sappiamo dove vogliamo arrivare, ma non siamo maghi e necessitiamo di tempo".
Come sta Quartararo?
Il team manager Yamaha sa perfettamente che questo non è il livello che Quartararo vuole, ma tutti nel box desiderano ben altro e non sono felici delle performance viste in Qatar: "Fabio lavora bene - spiega Meregalli - e cerca di stare calmo, capisce la situazione. Forse era molto nervoso e deluso all'inizio della scorsa stagione, ora ha capito che la situazione è questa e l'accetta, stiamo lavorando al meglio nella stessa direzione. Qualche anno fa cercava solo di vincere, oggi lavora con l'obiettivo di progredire, raccogliere più dati possibili e fare test".
Yamaha dovrà cercare di sfruttare al massimo le nuove concessioni MotoGP, in particolare la possibilità di fare più test durante l'arco della stagione e di poter impiegare i piloti ufficiali in tali occasioni. Non avere una squadra satellite è un limite, la casa di Iwata spera di convincere VR46 a mollare Ducati per il 2025. Vedremo se ci riuscirà, oggi la M1 non è competitiva e dunque appare complicato immaginare questa operazione.