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Valentino Rossi 19° dopo il venerdì di prove libere del GP di San Marino. La pioggia non aiuta il nove volte iridato, nelle
FP2 stampa il 16° tempo, ma serve un passo in avanti per sabato. Il meteo promette cielo sereno e pista asciutta, le FP3 si riveleranno fondamentali per entrare direttamente nel Q2. Un altro week-end di MotoGP che rischia di farsi subito in salita, davanti ad un pubblico accorso in gran parte per lui. "
Correre a Misano è sempre bello, mi piace, è un circuito molto difficile e mentalmente e psicologicamente estenuante. Qui tutto avviene molto velocemente, perché la pista è stretta, quindi non hai tempo per pensare che questo sia l'ultimo anno".
Nella sua Tavullia si susseguono eventi in suo onore, per celebrare l'ultimo anno in MotoGP. Ma l'emergenza Covid-19 lo costringe a restare nel paddock. L'attenzione è tutta rivolta a ciò che accade in pista. "Oggi le condizioni sono state molto difficili ma la cosa positiva è che abbiamo testato l'asfalto in entrambe le condizioni. Sul bagnato, al pomeriggio, siamo riusciti a prepararci, ma sull'asciutto, al mattino, non abbiamo avuto il tempo necessario. Abbiamo fatto pochissimi giri e non sapevo bene cosa fare".
Primi contatti Rossi-Dovizioso
Il feeling sul bagnato non è dei peggiori, ma manca grip al posteriore e perde in accelerazione.
Valentino Rossi guarderà i dati dei colleghi di marca, in particolare di Fabio Quartararo. Al momento la telemetria di Andrea Dovizioso, all'esordio nel box Petronas, non è di aiuto. "
Abbiamo parlato, sia dopo il primo che dopo il secondo turno e i suoi commenti sono interessanti. Ma Dovi ha una moto diversa dalla mia e quella moto si guida diversamente in curva. Con la moto di Andrea sia in frenata che in curva sono differenti. Se devo guardare i dati, preferisco guardare quelli di Quartararo".
Questo finale di carriera in MotoGP sarà ricordato per la convivenza con il vecchio rivale. Da qui a Valencia ci sarà modo di scambiare idee e opinioni, ma per Andrea Dovizioso si tratta di dover prendere innanzitutto le misure ad una M1 sostanzialmente diversa, sia dalla moto che ha guidato nel 2012 sia dalla sua ex Ducati. "
Bello parlare con Andrea, ha esperienza ed è meticoloso con il setup. Ci siamo messi d'accordo su alcune cose. Ma era il suo primo contatto con una moto diversa. Poi per un po' non ha guidato - ha concluso
Valentino Rossi -.
Comunque mi sembra che abbia già le idee abbastanza chiare”.
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