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Le rivalità della MotoGP hanno regalato pagine di storia e momenti di spettacolo puro ai fan.
Valentino Rossi è sicuramente uno di quelli che ha tratto maggior fama e stimoli dagli avversari. Da Sete Gibernau a Max Biaggi, da Jorge Lorenzo a Casey Stoner, fino a Marc Marquez... Il campione di Tavullia ha conquistato il cuore di milioni di tifosi a suon di bagarre, titoli vinti e persi nel finale. Momenti di suspense che hanno messo i brividi agli spettatori in TV e sugli spalti. Gare che restano negli annali del Motomondiale e che forse non torneranno mai più.
Le rivalità di una volta
Dopo i fatti di Sepang del 2015 tra
Valentino Rossi e Marc Marquez i duelli acerrimi sono andati scemando. Negli anni successivi Andrea Dovizioso e il Cabroncito hanno dato vita a sfide all'ultima curva, ma sempre nei limiti della diplomazia. Tutto all'insegna del massimo rispetto. "
Ho vissuto tutto da solo perché ho corso per così tanto tempo", ha raccontato il campione di Tavullia. Cosa è cambiato nelle ultime stagioni in MotoGP? "
È cambiato perché ora ci sono molte più telecamere. C'è anche molta più pressione dall'esterno".
Fino a un decennio fa non c'era l'assidua presenza di telecamere come oggi. I momenti salienti venivano ripresi dai fotografi che si contavano sulle dita di due mani. Non c'era il web, né gli smartphone per scattare foto a go-go. Nell'era dei social tutto è sotto controllo, con video e immagini ripetute all'infinito. Anche per noi giornalisti è cambiato il modo di raccontare la MotoGP. "
Non puoi più comportarti come allora", ha aggiunto
Valentino Rossi. Ogni gesto compromettente può ritorcersi contro, scatenare polemiche. "
Se facessi alcune cose fatte negli anni Novanta oggi ti logorerebbero dopo poche settimane. Devi essere politicamente corretto, o almeno fingere di esserlo. È così che funziona il mondo oggi. Temo che i vecchi tempi non torneranno mai più".
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