Franco Morbidelli dice la sua: è del pilota VR46 Ducati il tempo di riferimento nella mattinata del secondo giorno di test a Sepang. Dietro di lui c'è proprio Fabio Quartararo,
autore del miglior crono nella giornata inaugurale delle prove ufficiali, seguono poi i due ragazzi Gresini Ducati, Alex Marquez a precedere il rookie Fermin Aldeguer. A referto anche oggi alcune cadute, citiamo Pecco Bagnaia, ma senza conseguenze. Ecco come sta andando.
Programmi rivisti
Chiaramente la situazione in Aprilia è cambiata soprattutto dopo l'infortunio di Jorge Martin, ma anche di Raul Fernandez in Trackhouse. Si teme infatti di riavere entrambi non prima delle prove libere del primo GP dell'anno in Thailandia... Nel team factory è tornato in azione il tester Lorenzo Savadori per il campione MotoGP, riprendendo il programma di sviluppo iniziato nello Shakedown.
Lui e l'unico pilota ufficiale rimasto, Marco Bezzecchi, proveranno novità di elettronica e alcune configurazioni aerodinamiche. In casa Ducati si rivede il collaudatore Michele Pirro, chiamato in aiuto in VR46 al posto dell'infortunato Fabio Di Giannantonio. Per un'impennata finita male a turno ormai concluso il pilota romano, caduto alla curva 5, s'è fratturato la stessa spalla operata l'anno scorso.
Le parole di Rivola sull'incidente del campione MotoGP
Massimo Rivola, CEO Aprilia Racing, ieri ha sottolineato l'importanza di massimizzare il tempo in pista con Bezzecchi, sperando che sia un vantaggio anche per Martin al suo ritorno. "Farà del suo meglio per tornare il prima possibile, ma è il momento peggiore per un infortunio, con un cambiamento così radicale" ha ammesso Rivola, per poi dire la sua sulle possibili cause dell'incidente. "Tutto quello che posso dire è che Jorge non ha commesso alcun errore e la moto era in buone condizioni. In entrambe le cadute aveva lo stesso set di gomme e la stessa moto" ha dichiarato il CEO Aprilia, come riporta Sky Sport MotoGP.
"Le gomme erano alla temperatura e alla pressione giuste: è veramente inspiegabile, perché la moto lo ha lanciato col gas chiuso" ha proseguito Massimo Rivola. "Aveva una media asimmetrica, abbastanza vicina alla soft. Al momento non abbiamo spiegazioni precise. Ho richiesto a Michelin la storia di questa gomma, perché se è una di quelle carcasse che restano un anno chiuse nel container, allora non è una bella cosa. Per ora non mi hanno detto nulla, ci faranno sapere". Non erano già mancati commenti da più di un pilota, indicando in particolare la citata media posteriore, quella che avevano tutti i piloti incidentati ieri.
Honda e Yamaha, giorni cruciali
Da ricordare infatti che ripartono dai tre giorni di Shakedown su questa stessa pista. Nel caso di Yamaha, a referto due giorni di prove con tutti i piloti ufficiali, un vantaggio quindi rispetto ad altri piloti arrivati solo per i test veri e propri. Il forte vento comparso ieri ha impedito di raccogliere informazioni utili con il nuovo telaio della M1, ma sarà un punto su cui lavorare sia oggi che domani.
In Honda non mancano le prove con nuove ali posteriori, soprattutto con Johann Zarco, ma anche nel team factory non mancano prove con diverse configurazioni aerodinamiche. Come Yamaha, si cerca l'importante passo avanti per iniziare la risalita dopo anni difficili. Sono comparsi infine nuovi codoni su differenti moto,
alcune immagini. La giornata finirà alle 18:00 ora locale, le 11:00 ora italiana, ma ecco intanto la classifica prima della pausa pranzo.
MotoGP, i tempi di metà giornata