Francesco Bagnaia arriva al Gran Premio d'Aragon da
leader della classifica con 5 punti di vantaggio su Jorge Martin. Quello spagnolo è un circuito speciale per lui, dato che lì ha vinto la sua prima gara MotoGP nel 2021 e lo ha fatto sconfiggendo un fenomeno come Marc Marquez. Ovviamente, il suo obiettivo nel weekend è ripetersi e aumentare il suo vantaggio nella corsa iridata.
MotoGP Aragon, le aspettative di Bagnaia
Il pilota Ducati è fiducioso per questo appuntamento del calendario, ma si aspetta di doversela vedere con il terzetto Martin-Bagnaia-Marquez per arrivare a salire sul gradino più alto del podio: "Sono felice, perché il tracciato mi piace, il layout è incredibile. Possiamo andare molto veloci e ci sono delle belle frenate, possiamo divertirci. La nostra moto si è comportata benissimo qui l'ultima volta e credo che abbiamo un ottimo potenziale. Sappiamo che Marquez è velocissimo qui, ma anche Jorge ed Enea, che ha vinto l'ultima volta. Penso che sarà una battaglia tra tutti e quattro, sarebbe bello lottare tra di noi. In questo circuito è difficile creare distanza durante le gare. Mi piacerebbe fare delle battaglie come nel 2021 e nel 2022".
Per vincere la sua prima gara MotoGP nel 2021 fu abbastanza aggressivo nel duello contro Marquez. Bagnaia è pronto a farlo di nuovo, se sarà necessario: "Sì. La mia mentalità non è cambiata, voglio vincere. L'unica differenza da allora è che adesso so come vincere. Probabilmente se tornassi indietro cercherei di creare un po' più di gap tra me e Marc, però la battaglia sarebbe simile. Sicuramente sarebbe bello ricreare quella battaglia con lo stesso risultato".
Miglioramenti Ducati
Pecco ha anche spiegato cosa chiede a Gigi Dall'Igna e ai tecnici Ducati per migliorare una Desmosedici GP già fortissima: "Impossibile avere una moto perfetta, perché è sempre un mix di elementi. Quello che forse ci manca un po' è della trazione in alcuni casi, questo è quello che chiedo agli ingegneri".
In passato la Desmosedici non era fortissima in inserimento e percorrenza di curva, poi c'è stato un grande cambiamento che Bagnaia ha spiegato: "La situazione è cambiata quando gli ingegneri hanno capito che i piloti potevano voler guidare in modo diverso. Era il 2019, la situazione tra il team ufficiale e quelli satellite non era comparabile rispetto a oggi. Il mio problema fondamentale era la frenata, perché non riuscivo a utilizzare il freno motore come volevo. Nel 2020 è iniziato un cambiamento che ha portato ad adattare il freno motore a tutti gli stili di guida e abbiamo migliorato tanto le nostre prestazioni. Io utilizzavo un sistema totalmente diverso da Dovizioso, che allora era il punto di riferimento in Ducati. Appena abbiamo iniziato a cambiare, abbiamo visto che la moto cominciava a girare bene e aveva tanta velocità in curva. Tanti stili di guida diversi hanno potuto adattarsi alla moto, non c'è solamente un modo per guidarla".
2021 la svolta di Pecco
Com'è cambiato Bagnaia dopo il trionfo ad Aragon nel 2021? Ecco la sua risposta: "Quella 2021 è stata una stagione strana. Più volte avrei potuto vincere una gara e ho commesso un errore. Dopo la vittoria qui ne ho vinte altre, quattro su sei. Questo ha cambiato tantissimo la mia mentalità, perché sapevo che avevo il potenziale. Da quel momento è scattato qualcosa, è cambiato tutto e ho lavorato tanto per arrivare al livello di oggi".