MotoGP, scintille dopo l'incidente: botta e risposta tra Mir e Miller

MotoGP
domenica, 08 giugno 2025 alle 7:30
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La dinamica che ha portato al contatto tra Joan Mir e Jack Miller non s'è vista. In TV è apparsa solo la parte finale, quando cioè entrambi erano nella ghiaia. Il pilota Pramac Yamaha è riuscito a continuare, con un Long Lap per aver provocato l'incidente. L'alfiere Honda HRC è invece caduto, concludendo così la sua MotoGP Sprint ad Aragon. Quest'ultimo non ha nascosto la sua rabbia, accusando il collega di aver rovinato la sua gara e indicando come troppo leggera la sanzione comminata. L'australiano ha ammesso la sua colpa, spiegando però anche il suo punto di vista.

Parla l'iridato MotoGP 2020

"Che è successo con Miller? Meglio chiederlo a lui". Joan Mir non si mostra tenero col pilota Yamaha dopo il finale prematuro della mini-gara di domenica. "Era fuori controllo, ci siamo toccati, io ero diretto verso il muro, ho dovuto frenare nella ghiaia e sono caduto" ha spiegato Mir, come riportano i colleghi di Motosan. Non condivide poi la sanzione, ovvero il Long Lap. "La Direzione Gara sa cos'è successo. Dopo la gara sono andato con Alberto Puig per capire la loro posizione. Onestamente sono sorpreso e infastidito, il muro era molto vicino" ha ammesso. "Eravamo tra i primi 8-9 quando ha cercato di superarmi. Non c'era nessun motivo per fare quella manovra, ma l'ha fatta. Ha distrutto la mia gara e gli hanno dato solo un Long Lap, per me non è sufficiente: il sorpasso è stato duro, serviva una sanzione più severa".

La risposta di Jack Miller

"Mi dispiace per il contatto con Mir". Anche il pilota Pramac Yamaha ha commentato l'episodio che ha segnato presto la sua gara. "Avevo un buon ritmo e stavo cercando di risalire. Quando sono arrivato alla curva 12 ho tentato il sorpasso" ha raccontato, come riporta il giornale spagnolo. "Ho frenato forte, ma ho dovuto chiudere un po' di più e in quel momento, in uscita, non c'è grip. La moto si è piegata di quasi 90°, stavo scivolando e ho fatto il possibile per evitare il contatto". Il finale invece lo conosciamo. L'australiano ammette la sua colpa. "Come si dice però: se non cerchi uno spiraglio, non sei un pilota. C'era e ho cercato di approfittarne. Non ho mai voluto che un altro pilota cadesse, sono finito nella ghiaia per un mio errore". Sottolinea anche che "È la mia prima infrazione quest'anno, secondo le telecamere a bordo pista è stata una manovra di sorpasso legittima".
Foto: motogp.com

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