MotoGP: siamo sicuri che ci sarà il Gran Premio in India?

MotoGP
domenica, 09 luglio 2023 alle 20:00
motogp india 2023 dubbi
Oggi avrebbe dovuto disputarsi il GP Kazakhstan, la cui cancellazione ha invece lasciato un buco di ben cinque settimane. L'unica novità del calendario MotoGP 2023 è quindi il GP India, ma i dubbi rimangono. Nel fine settimana 22-24 settembre il Campionato del Mondo dovrebbe conoscere il Buddh International Circuit, 13° appuntamento di questa stagione mondiale, programmato due settimane dopo il round a Misano. Questo sulla carta, ma siamo sicuri della sua effettiva conferma? Stiamo parlando di uno dei maggiori mercati motociclistici al mondo, con tutte le inevitabili ripercussioni. Ma non mancano le ragioni per credere che possa fare la fine del GP kazako, minando nuovamente la credibilità di Dorna e FIM.

Biglietti in vendita, ma...

Gli annunci si sono susseguiti nell'ultimo periodo, l'ultimo proprio il 6 luglio, quindi appena tre giorni fa. La tappa in India viene costantemente confermata con le segnalazioni appunto dei biglietti in vendita, l'organizzazione del Mondiale MotoGP continua a confermare che il GP si farà. Settembre non è lontano, ma servono ancora interventi di messa in sicurezza e le autorità locali hanno chiesto di accelerare i lavori. La delegazione arrivata al Mugello durante lo scorso GP non dissipa i dubbi di un'organizzazione che ha portato all'addio nel 2013 della Formula 1, che ha corso proprio al Buddh International Circuit. Altri dubbi sorgono col consiglio di portarsi il cibo dall'Europa per motivi di sicurezza: come ricordano i colleghi di Paddock-GP, tutti i funzionari Dorna e IRTA recatisi sul posto hanno accusato regolarmente problemi di stomaco.

India via dal calendario Superbike

Abbiamo citato l'addio della F1, ma anche il WorldSBK ha seguito la stessa strada esattamente nel 2013. In quel caso fu un pasticcio incredibile: la spiegazione dei commissari inesperti non ha convinto, infatti dietro c'era molto di più. C'erano già precedenti di commissari "portati da casa" per ovviare a questa difficoltà, il motivo della cancellazione quindi era altrove. Nello specifico economico, una conseguenza per aver "trascurato" dettagli organizzativi e costi molto alti evidenti fin da subito. Non solo per le trasferte dei team, ma anche per la società che gestisce il circuito, che alla fine ha dovuto ammettere di non essere in grado di coprire i costi di una gara. Inevitabile quindi la cancellazione del round Superbike in India, ma il rischio rimane anche per la MotoGP. Il paese asiatico è un punto strategico importantissimo per le due ruote, ma il rischio di replicare quando accaduto con il WorldSBK, è ancora reale. Speriamo che fili tutto per il verso giusto.
Foto: motogp.com

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