Il
Gran Premio del Qatar di
Enea Bastianini è terminato con un undicesimo posto in gara. Partito dalla ventesima casella della griglia, il pilota del team KTM Tech3 ha fatto un'altra rimonta, ma stavolta senza riuscire a entrare nella top 10. La qualifica continua a rimanere un tallone d'Achille, un problema da risolvere al più presto per non condannarsi a partire sempre indietro.
MotoGP Qatar, il bilancio Bastianini
Il riminese vorrebbe lottare per posizioni migliori, ma è almeno contento dei miglioramenti fatti rispetto al primo giorno di lavoro al Lusail International Circuit: "
Da venerdì a domenica è andata sempre meglio - ha detto a Speedweek - come ad Austin. In gara sono stato competitivo, ma è stato difficile superare altri piloti. Quando ho provato a impegnarmi di più, a volte ho dovuto spingermi oltre e ricominciare da capo. Ma il mio ritmo era buono".
Parlando di gomme, Bastianini ha riscontato una situazione diversa tra posteriore e anteriore guidando la sua KTM RC16: "Non ero contento della gomma posteriore - spiega - perché slittava molto in accelerazione in uscita dalle curve, soprattutto quando si curvava a sinistra. Non so perché sia successo. Siamo riusciti a migliorare il resto: con l'anteriore in frenata sono stato uno dei migliori e quindi sono riuscito a sorpassare molti piloti. È stata una bella gara".
Enea e la KTM di Maverick Vinales
Prima di essere
penalizzato per un'irregolarità riguardante la pressione gomme, Maverick Vinales era arrivato secondo al traguardo. Enea ha elogiato il compagno di squadra, evidenziando che la sua RC16 era differente: "
È stato velocissimo, ha fatto un lavoro incredibile. Ha usato una moto diversa da quella degli altri piloti KTM, ma al momento io non posso sfruttarla. Se è un problema di stile di guida o di pezzi disponibili? C'è un altro motivo".
Bastianini non è sceso nei dettagli, ma è possibile che Vinales abbia semplicemente utilizzato un assetto diverso rispetto agli altri colleghi di marchio. Una soluzione che si è rivelata molto efficace per Maverick in Qatar e che andrà studiata bene per capire se anche il resto dei piloti KTM possa sfruttarla. A Jerez ci sarà un test dopo il Gran Premio di Spagna (25-27 aprile) e sarà l'occasione per provare cose nuove e per approfondirne altre.
Foto: Rob Gray (Polarity Photo) / KTM Racing