Tra pochi giorni la MotoGP torna in Argentina (
tutti gli orari) per la prima volta dal 2023, visto che la scorsa edizione era stata cancellata all'ultimo. Sarà questo il vero banco di prova per tutti? In Pramac Yamaha ne sono convinti, considerando che non ci sono stati test prima del GP, a differenza della trasferta in Thailandia. Jack Miller riparte da un buon round inaugurale ma piuttosto sfortunato, Miguel Oliveira invece è al lavoro per trovare il giusto feeling con la M1 dopo il 14° posto al Buriram. Tutt'e due però, oltre ai risultati, hanno anche un altro compito più importante. Si lavora per dare una mano a Yamaha nel processo di sviluppo, per tornare in alto quanto prima.
I precedenti di Miller e Oliveira in Argentina
Non ci sono risultati particolarmente brillanti per nessuno dei due piloti sul tracciato di Termas de Rio Hondo. Partendo da Jack Miller, l'unico podio risale al 2014, un terzo posto ottenuto quando correva ancora in Moto3. In MotoGP invece i suoi unici risultato di rilievo sono stati i due quarti posti arrivati nel biennio 2018-2019 da pilota Ducati, con anche la pole position nel primo dei due anni citati. Per quanto riguarda Miguel Oliveira, non vede la pista argentina dal 2022, visto che l'anno successivo era ancora reduce dall'infortunio riportato nel round inaugurale a Portimao. Il miglior risultato da pilota MotoGP in Argentina è l'11° posto arrivato nel 2019 con KTM, in precedenza però vanta due podi nel biennio 2017-2018 da pilota Moto2.
"Accelera lo sviluppo della MotoGP"
Sarà una trasferta sudamericana ricca di incognite. "In Thailandia abbiamo fatto due giorni di test prima della gara, eravamo preparati" sottolinea infatti Gino Borsoi, team director di Prima Pramac Yamaha. "Per tanti motivi sarà il primo vero weekend di gara. Dobbiamo essere veloci sia nel preparare la M1 che nel capire di cosa hanno bisogno i piloti per essere veloci". Non solo: "Per Yamaha, avere quattro piloti con diversi stili di guida è un grande vantaggio, accelera il processo di sviluppo della moto". Quest'anno la sfida è ben più impegnativa per la squadra di Paolo Campinoti, ricordiamo campione MotoGP in carica grazie a Jorge Martin. La casa di Iwata infatti è ancora ben lontana dalle posizioni di vertice, ma ora può contare nuovamente su due team. In Argentina vedremo un altro passo.
Foto: Yamaha Motor Racing