Nel 2027 la rivoluzione MotoGP riguarda anche le gomme, con l'
arrivo di Pirelli. Mossa che riguarderà anche la MotoE, come la classe regina con Michelin. Circa un mese fa è arrivata l'ufficialità per l'azienda milanese, che già è fornitore unico delle categorie Moto2 e Moto3. Un impegno che quindi aumenta nel Motomondiale, un'opzione che non era nei piani in tempi così brevi. L'intenzione però è certamente iniziare a lavorarci già quest'anno, con tanto di test, in modo da essere pronti all'appuntamento stabilito.
Non è stata una sorpresa
"Onestamente non era nei nostri piani, almeno non in così poco tempo". Giorgio Barbier, Moto Racing Director di
Pirelli, ha fatto il punto su questa novità per la MotoGP in un'intervista ai colleghi di
Motosan.
"L'accordo con Moto2 e Moto3 si sarebbe protratto fino al 2026, avevamo pianificato di rinnovarlo se tutti fossero stati contenti. La MotoGP non rientrava nei nostri piani a breve termine". Non è stata però una sorpresa.
"Col tempo si creano relazioni, è necessario un rapporto di fiducia" ha continuato Barbier.
"Pirelli ha costruito tutto questo in tanti anni nel settore motociclistico con le Superbike, il Motocross e la F1. Pirelli è un'azienda che, dal punto di vista sportivo, vuole essere molto presente, lo sanno tutti". Le differenze tra MotoGP e Superbike
Ci sono punti in comune riguardo le gomme per i due mondiali oppure no? "La MotoGP disputa gare più lunghe, quindi ha bisogno di pneumatici che mantengano le prestazioni più a lungo" ha spiegato Barbier. "Le moto hanno una potenza diversa, frenano in modo diverso e hanno un'intera base aerodinamica che genera carichi diversi sugli pneumatici rispetto a una Superbike". Cita in particolare la questione del surriscaldamento della gomma anteriore e della pressione, un problema sempre attuale in MotoGP. "È una situazione importante. Lo stesso vale per la specializzazione richiesta ai costruttori per avere prodotti specifici per ogni circuito... Mescola lato destro, mescola lato sinistro, costruzione morbida, costruzione dura, media e così via. Questa è una complicazione che la MotoGP ha creato negli ultimi anni".
"Il 2027 è praticamente domani"
Mancano ancora anni a questa rivoluzione per la MotoGP, ma per l'azienda italiana i tempi non sono così lunghi.
"Se guardiamo il calendario, il 2027 sembra molto lontano. Ma vista la sfida accettata da Pirelli, il 2027 è alle porte, praticamente domani". Di conseguenza bisogna lavorarci subito: il programma è di iniziare con i test proprio in questo 2025.
"Nel nostro mondo questi tempi sono periodi brevi. Ecco perché è importante poter iniziare a testare già quest'anno gli pneumatici che utilizzeremo nella stagione 2027" ha sottolineato Barbier.
"Chiaramente non potremo farlo con i nuovi 850, perché non sono ancora pronti, quindi abbiamo chiesto di poterlo fare con gli attuali 1000. Utilizzando l'aerodinamica che entrerà in vigore nel 2027, riducendo la potenza del motore, potremo verificare le prestazioni degli pneumatici che produciamo".