Dopo un anno da rookie MotoGP con alti e bassi, questo 2025 ci doveva restituire un
Pedro Acosta più maturo e forte. Al netto di alcuni limiti della KTM, il due volte campione del mondo non è stato all'altezza delle aspettative. A volte ci sono stati errori, altre volte non è stato sufficientemente veloce. Fa sicuramente impressione che da un po' di gare il pilota migliore con la RC16 sia
Maverick Vinales, alla prima stagione con la moto austriaca. Anche al Mugello è stato così.
MotoGP Assen, Acosta non sa cosa aspettarsi
Il due volte campione del mondo ha analizzato la situazione nel consueto giovedì di interviste al TT Circuit: "
Quello con cui stiamo faticando in KTM - riporta Motosan - è mettere insieme i weekend. Maverick è andato abbastanza bene in Qatar, ma poi ha faticato a Jerez. Poi io sono stato di nuovo veloce a Le Mans, però nella gara flag-to-flag abbiamo sbagliato e non siamo riusciti a mettere insieme il tutto. Abbiamo avuto problemi a Silverstone e abbiamo più o meno salvato la gara, ma è stato difficile per noi, quando eravamo già vicini al podio, sorpassare. Lo stesso ad Aragon. Siamo andati bene per tutto il weekend, ma poi è stato difficile mettere insieme il tutto in gara e superare Bagnaia. La scorsa settimana abbiamo faticato di nuovo. Nel 2024 abbiamo faticato qui ad Assen, vedremo come andrà questo weekend".
Certamente l'obiettivo di Acosta è quello di partire con il piede giusto dalla prima sessione di prove libere del venerdì e di riuscire a guadagnare l'accesso diretto alla Q2 nelle pre-qualifiche del pomeriggio. Mancare la top 10 domani complicherebbe ulteriormente il suo weekend ad Assen. Tra l'altro, Acosta ha fatto anche sapere che probabilmente non riceverà aggiornamenti da KTM prima della pausa estiva, quindi dovrà andare avanti con ciò che ha. Salvo sorprese.
Pedro in casa Ducati
In occasione della trasferta in Italia, il pilota spagnolo ha avuto modo di visitare il Museo Ducati e non solo: "Mi piacciono i musei, se sono musei di moto, ancora meglio. Ogni volta che vado in Giappone, mi piace visitare il museo Honda. Ho visitato il museo Ducati, ho visitato il museo Lamborghini, perché erano gli unici vicino all'aeroporto. Mi sono divertito parecchio, perché c'era la moto del 2007 di Casey Stoner. Avevo visto la Honda del 2011 che aveva in Giappone, quindi ero curioso di vedere com'era quella moto. Sono arrivato alle 9:30 e non c'era nessuno, mi sono divertito a vedere le moto".
Avendo visto alcune moto del passato al Museo Ducati, Acosta ha spiegato che probabilmente le dimensioni erano migliori in confronto a quelle della moderna era MotoGP: "Si vedono moto molto piccole rispetto alle nostre. Credo che in qualche modo si sarebbero dovuti imporre dei limiti prima, perché visto quanto fossero semplici le moto prima… Erano moto. Le nostre, che hanno così tanti spoiler, sono diventate un po' come le F1. E stanno influenzando notevolmente i risultati di certi piloti. Allora, forse, era tutto meglio ai vecchi tempi". L'opinione di Pedro è condivisa da tanti appassionati di motociclismo. Nel regolamento tecnico in vigore dal 2027 ci saranno la riduzione dell'aerodinamica e l'addio ai chiacchierati abbassatori, qualcosa di sicuramente gradito.
Foto: Rob Gray (Polarity Photo)/KTM Images