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Pecco Bagnaia è sbarcato nel paddock MotoGP di Misano con ancora in valigia le forti emozioni di
Aragon. Difficile scrollarsi di dosso l'adrenalina della battaglia contro Marc Marquez e della prima vittoria in classe regina. Ma non c'è tempo per distrazioni, perché Ducati vuole crederci ancora. 53 punti di distacco a cinque GP dal termine sono tanti, forse troppi. Eppure in un week-end tutto può ancora succedere: "
Fino a quando si può provare a vincere non si molla mai. Tutti quelli che sono in lotta matematicamente penso stiano pensando ancora al Mondiale. Noi pensiamo a fare il meglio che possiamo, come fatto ad Aragon, e cercare di recuperare più punti possibili".
Inevitabile ritornare con la mente a qualche giorno fa, quando ha battuto Marc Marquez in un corpo a corpo da annali. "Ho rivisto la gara più di dieci volte... Dico solo che bisognerebbe continuare così". Da casa e dai box gli ultimi tre giri hanno causato l'aritmia, con il rischio che un contatto potesse gettare tutto alle ortiche. Scene che hanno ricordato le vecchie battaglie tra Marc e Dovizioso. "Non ci pensi, fai le tue linee, speri ovviamente che non succeda nulla. Ci siamo sfiorati un paio di volte ma contatti mai... Tutti abbiamo una grande esperienza e sappiamo quello che facciamo".
L'eredità di Valentino
Un trionfo che porta un po' della firma di
Valentino Rossi, certo che
Pecco Bagnaia fosse ormai vicino alla prima vittoria in MotoGP. "
Non ha detto che vincevo, ma che avevo una buona possibilità - scherza Pecco Bagnaia -.
A Silverstone mi ha detto che nelle ultime tre gare ho sempre avuto la possibilità di vincere , sia nelle due in Austria che a Silverstone, ma è successo sempre qualcosa. Ad Aragon mi ha detto 'ho visto il tuo passo, guidi fortissimo, devi mettere hard-soft' e aveva ragione".
A Misano sarà la gara di casa per i piloti della VR46 che solitamente vengono ad allenarsi qui con le stradali. Sarà un momento per onorare al meglio
Valentino Rossi a due mesi dall'addio al Motomondiale. Lascerà in eredità due astri nascenti come Morbidelli e Bagnaia. "
Per noi dell'Academy è un traguardo ma anche un inizio. Ci hanno preso da piccoli, ci hanno fatto crescere e adesso ci sono due piloti in due team ufficiali. Quindi è molto bello che sia così e dobbiamo tutto a lui", aggiunge il piemontese della Ducati. Adesso bisogna continuare a crederci per avvicinarsi più possibile a Quartararo. "
Mi piacerebbe lottare con Fabio, ma ogni volta che gli eravamo vicini è stato molto più veloce, come ad Assen. Le lotte in Moto2 e Moto3 sono state sempre serrate e divertenti, mi piacerebbe sfidarci".Jonathan Rea "In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su
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