Oggi sono stati annunciati alcuni importanti cambiamenti al regolamento MotoGP. Uno riguarda l'introduzione di una
giornata di test privato per quei piloti che rientrano da lunghi infortuni. Una proposta fatta da Aprilia alla luce di quanto successo a Jorge Martin e che è stata saggiamente approvata. Ma c'è anche un'altra novità importante.
MotoGP, cosa era successo ad Austin
Gli appassionati della MotoGP ricorderanno il caos che c'è stato nel momento della partenza della gara ad Austin. Sulla griglia la maggior parte dei piloti aveva montato gomme da bagnato e a 3 minuti dalla partenza del giro di ricognizione
Marc Marquez ha fatto una corsa verso il box per prendere la moto con assetto da asciutto. È stato seguito da una decina di piloti,
compreso Pecco Bagnaia, e il caos che si è generato ha spinto la Race Direction a esporre la bandiera rossa, ritardando così lo start della gara.
Nuovo giro di schieramento, un altro warm up lap e poi la normale partenza. In realtà, però, i piloti che hanno fatto come Marquez avrebbero dovuto scontare un ride through. La regola non è stata applicata, il direttore di gara Mike Webb si era così esposto sul tema: "La bandiera rossa è stata esposta per un problema di sicurezza. Quando Marc è andato ai box, quasi metà della griglia lo ha seguito. In quelle condizioni, con così tante persone e moto che si muovevano sulla griglia e nella corsia box, non era sicuro iniziare la gara. Non potevamo nemmeno chiudere i cancelli del muretto a causa della quantità di persone".
Cosa prevede il regolamento
Oggi è stata annunciata la modifica del regolamento per evitare che si ripetano situazioni come quella vista ad Austin. Già all'indomani del Gran Premio delle Americhe era stato anticipato dallo stesso Webb che si sarebbe intervenuti in tal senso.
È previsto che i piloti che inizieranno il warm up lap dal box assumeranno la posizione in griglia pubblicata e sconteranno una doppia long lap penalty, quando indicata dalla Direzione Gara. Inoltre, in MotoGP in tutti i casi di cambio moto ai box prima del warm up lap, il cambio non può essere effettuato con la pitlane attiva.
Le moto che causano la procedura di Partenza Ritardata saranno rimosse e portate in pit lane. Il pilota può iniziare il giro di riscaldamento dalla pitlane, occuperà la posizione pubblicata in griglia e sconterà una doppia long lap penalty, quando richiesto dalla Direzione Gara.
Solo nella classe MotoGP, se la gara è stata dichiarata bagnata o viene esposta la bandiera bianca, i piloti possono entrare in corsia box al termine del giro di ricognizione per cambiare pneumatici o moto e partire dalla corsia box, senza ulteriori penalità oltre al ritardo standard per una partenza dalla pitlane. In questo caso, si applicano le norme per il cambio moto in pitlane, dunque niente long lap penalty.
Per motivi di sicurezza, qualora più di 10 piloti partano dall'uscita della pit lane, la partenza verrà annullata e verrà eseguita una nuova procedura di partenza (Quick Start). Se o piloti sono meno di 11 piloti, seguiranno il protocollo di partenza dalla pit lane.
Foto: Dorna