MotoGP, nuova strategia Ducati: Dall'Igna-Bagnaia opinioni diverse

MotoGP
sabato, 10 agosto 2024 alle 10:49
pecco bagnaia ducati
Ducati si avvia verso il terzo titolo MotoGP consecutivo, confermando di essere padrona indiscussa della classe regina, un passo avanti rispetto ai costruttori rivali. Ma dal prossimo anno la sfida diventerà più intrigante, con Borgo Panigale che dovrà rinunciare a Pramac, quindi scenderà in pista con due moto in meno. Gigi Dall'Igna e i vertici aziendali preferiscono adottare una strategia diverse: tre moto ufficiali e non quattro, come avverrà per tutti gli altri marchi.

Ducati con il "tridente"

Dalla prossima stagione MotoGP ci saranno tre Desmosedici GP25 in griglia. Oltre a Pecco Bagnaia e Marc Marquez, piloti del team factory, solo Fabio Di Giannantonio del team VR46 avrà a disposizione una moto ufficiale. Franco Morbidelli, Fermin Aldeguer e Alex Marquez correranno con la Ducati GP24 che quest'anno sta monopolizzando il campionato. Sulla carta sembrerebbe uo svantaggio per la Casa emiliana, considerando che Honda, Aprilia, Yamaha e KTM schiereranno quattro moto ufficiali. Invece il direttore generale Gigi Dall'Igna non la vede così. "Non credo che avere quattro moto ufficiali sia così importante per la prestazione dei piloti ufficiali. Anche con il prototipo dell'anno scorso possiamo sviluppare e capire la strada da seguire per migliorare la moto".
Una scelta che ha una sua logica. Ducati ha scelto di prendere questa decisione in quanto crede che i piloti appena arrivati ​​non abbiano bisogno di una moto ufficiale fin dall'inizio per adattarsi meglio alla Desmosedici. "Un pilota nuovo o un nuovo arrivato non ha bisogno di una moto ufficiale, perché significa più pressione, più carico, ecc. A volte è meglio iniziare con le moto dell’anno prima", spiega ai microfoni di Sky Sport MotoGP. Un discorso che però non vale per Alex Marquez, che nel 2025 correrà la sua sesta stagione in Top Class, la terza con il marchio italiano...

L'opinione di Pecco Bagnaia

Queste affermazioni di Dall'Igna vanno in direzione opposta a quanto pensa Pecco Bagnaia, secondo cui avere quattro moto potrebbe essere di maggiore aiuto. "Quattro moto ti danno più informazioni, capisci più cose. È meglio con quattro moto, perché nei test puoi dare ai quattro piloti qualcosa da fare". Anche se il campione in carica ritiene che una moto ufficiale in meno non penalizzi troppo la squadra Ducati. “Non è una grande differenza e non è un grosso svantaggio avere solo tre moto, ma averne quattro è meglio che tre".

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