Con la vittoria al Montmelò, Alex Marquez non solo ha interrotto la scia vincente di suo fratello Marc, che andava avanti da 15 gare, fra Sprint e Gran Premi. Ma a Misano non ci sarà nessun festeggiamento per il titolo MotoGP, che dovrà essere posticipato quantomeno al round successivo in Giappone. Niente festa casalinga per Ducati, anche se una minoranza di tifosi avrebbe potuto guastare lo show iridato...
Marc ad un passo dal titolo
Tre punti a Misano regalerebbero a
Marc Marquez il match point mondiale in Giappone. C'è anche un'altra opzione: qualunque cosa faccia sul circuito intitolato a Marco Simoncelli, basterà non concedere più di 34 punti ad Alex Marquez. Ha 182 punti di vantaggio sul fratello e, lasciando Misano a +148 punti, potrebbe aggiudicarsi il titolo a Motegi. In altre parole, se il pilota Gresini non vincerà la Sprint, suo fratello maggiore avrebbe già una chance garantita per il titolo in casa Honda due settimane dopo. Per ironia della sorte, il#93 potrebbe festeggiare il Mondiale MotoGP a casa del costruttore che gli ha dato la possibilità di affermarsi sei volte campione della classe regina.
Al fuoriclasse della Ducati poco importa dove verrà assegnato il titolo iridato. "
Mancano sette gare, è solo questione di tempo se continuiamo con questa mentalità. Il mio obiettivo è che, finita la 25esima, inizi la 26esima, poi continuare con la stessa serenità sarà uno degli obiettivi. In un GP in cui abbiamo faticato, abbiamo ottenuto il massimo numero di punti possibile, non è poi così male". Il secondo posto in Catalunya non solo è un ottimo risultato, ma dimostrato come
Marc Marquez sia cresciuto anche a livello mentale. In passato avrebbe rischiato di cadere pur di agguantare il pilota davanti...
Prossima tappa a Misano
Nel weekend a San Marino è facile attendersi qualche fischio per il campione di Cervera. In molti ancora non hanno digerito il suo comportamento nei confronti di Valentino Rossi nella stagione MotoGP 2015. Ora che il Motomondiale torna in terra italiana questo fine settimana, Davide Tardozzi lancia un messaggio al pubblico: "
Dobbiamo tifare per i migliori. Quando qualcuno vince, non importa come si chiama, e dobbiamo applaudirlo. Io rispetto sempre chiunque vinca, che sia su una Ducati o su un'altra moto". Un recente precedente si è verificato
al Mugello, anche in quel caso il team manager si è schierato a spada tratta per il suo alfiere.
Foto Ducati Corse