La Yamaha nel 2025 tornerà ad avere quattro M1 sulla griglia MotoGP grazie alla partnership a lungo termine con il team Prima Pramac Racing, reduce da 19 anni di collaborazione con Ducati terminati con la vittoria del titolo con Jorge Martin. I piloti scelti per questa avventura sono
Miguel Oliveira e Jack Miller, due profili di esperienza che dovrebbero essere di aiuto allo sviluppo della M1.
MotoGP, anni difficili per Oliveira
Se su Miller ci sono state più riflessioni e l'australiano ha corso il serio rischio di non essere in MotoGP l'anno prossimo, invece su Oliveira c'è stata maggiore decisione. A differenza del compagno di squadra, che ha firmato un contratto annuale, il portoghese ha siglato un accordo fino al 2026 e quindi nel 2025 non avrà la pressione di dover conquistare il rinnovo. Ovviamente, ciò non può comunque farlo rilassare eccessivamente: dovrà portare risultati al team Pramac Yamaha.
Miguel ha grande voglia di riscatto dopo delle stagioni un po' complicate. Con l'Aprilia avrebbe voluto ottenere risultati migliori e ci sono stati anche dei
problemi fisici che lo hanno frenato. Le cose avrebbero potuto andare decisamente meglio, però ha comunque ottenuto l'opportunità di far parte di un progetto importante come quello Pramac Yamaha. Dovrà sfruttarla per rilanciarsi.
Miguel da Aprilia a Yamaha: obiettivo riscatto
A un evento organizzato da Estrella Galicia a Oporto, il pilota 29enne ha tracciato un bilancio del biennio 2023-2024 in sella alla RS-GP: "Sono stati due anni in cui ho avuto delle difficoltà - riporta Marca - sia tecniche che fisiche, a causa degli infortuni. Non siamo mai riusciti a raggiungere ciò che ci eravamo prefissati come obiettivo. Sono stati anni complicati, ma penso che ciò mi renderà un pilota più completo e più forte. Mi sono adattato a una moto diversa da quella a cui ero abituato e ho fatto dei passi avanti nel mio stile di guida, penso che mi farà bene in futuro".
Oliveira ha avuto anche l'occasione di parlare del primo test con la Yamaha M1 fatto a Barcellona a fine stagione: "Una bella giornata, ma sono arrivato e ho conosciuto la moto e la squadra molto velocemente. Non abbiamo avuto modo di lavorare approfonditamente. Innanzitutto perché il team veniva dalla vittoria del titolo mondiale e poi perché ha ricevuto delle nuove moto. Abbiamo avuto molto aiuto da Yamaha per la transizione da una moto all'altra. Tecnicamente non abbiamo potuto approfondire troppo, perché era tutto nuovo, però mi sono divertito molto. Alla moto mancavano alcune cose essenziali che dobbiamo migliorare, ma mi sono trovato a mio agio e questo mi ha lasciato molto felice e motivato per i prossimi test. Non vediamo l'ora di iniziare". Primo feeling incoraggiante, ma anche tanto lavoro da fare. Sarà interessante seguire la sua stagione 2025 e quella di tutto il team Prima Pramac.