Era pronto per essere l'anti-Ducati nel
GP Mugello, invece la gara di
Marc Marquez è finita troppo presto. Un'altra scivolata nella ghiaia, un altro zero per l'asso Honda, il moto di rabbia che parla più chiaramente di tante parole, infine il ritorno non nel box, ma nel suo motorhome. Ancora una volta ha avvisato Honda della situazione attuale, ricordando anche gli infortuni di Mir e Rins. Oltre ad ammettere apertamente che, andando avanti così, sarà necessario rivedere gli obiettivi. Se anche Marquez non riesce più a regolare la RC-V come faceva in passato, vuole dire che HRC è davvero nei guai... E viene quasi logico pensare che per il 2025 inizierà sul serio a guardare altrove se non ci saranno cambiamenti.
Rabbia Marquez
Già ieri alla fine della Sprint aveva parlato della 7^ piazza finale come la "sua posizione". Oggi s'è visto cosa intendeva
Marc Marquez, che comunque ci ha provato, visto che il podio sembrava alla portata. Ma appena ha provato a rischiare di più s'è visto chiaramente il limite della sua RC-V: ecco quindi un nuovo errore, stavolta determinante, e la rovinosa caduta nella ghiaia.
"Mi sono arrabbiato perché non sono riuscito a fare la gara" è stato il commento amaro di Marc Marquez a DAZN España. S'è notato anche perché, come detto, non è nemmeno tornato nel box Honda.
"Avevo bisogno di respirare" ha spiegato in seguito. Ad uno come lui chiaramente non può far piacere un incidente del genere, il secondo consecutivo e stavolta appena dopo sette giri.
"Non ho raccolto informazioni, per quello ero arrabbiato" ha ammesso.
"Meno male che andiamo subito in Germania!" Tanta voglia di riscatto, ma i problemi ci sono e non sembrano pochi, né risolvibili a breve...
"È sempre lo stesso, un piccolo errore e cadi" ha ammesso amaro.
"Siamo quelli che cadono di più!"
Marc Marquez ha preso un bel respiro prima di commentare, ma non è comunque particolarmente tenero con Honda.
"Mir s'è fatto male venerdì, Rins ieri. Io sono caduto venerdì e per fortuna non mi sono fatto niente" ha riepilogato il pluricampione MotoGP. Manda anche gli auguri ai due colleghi lesionati, augurandosi di rivederli in pista quanto prima.
"Ne abbiamo bisogno per continuare lo sviluppo del progetto" ha rimarcato. Ma che succede in HRC? Marquez lo dice chiaramente:
"Tutti noi piloti Honda corriamo troppi rischi, così non va bene. Siamo piloti vincenti e siamo quelli che cadono di più perché dobbiamo rischiare più degli altri." È concentratissimo con l'Ala Dorata, ricordando l'accordo fino al 2024, ma con un avviso: bisogna rivedere le ambizioni stagionali.
"La mentalità è la stessa, ma se vedo che andiamo avanti così bisogna fare un passo indietro e pensare alla top 10."