Caduto al primo giro della sprint e all'ottavo della
gara lunga, un weekend da dimenticare per
Marc Marquez in Indonesia. Frustrazione e rabbia, oltre a non vedere l'ora di concludere l'avventura sulla Honda per salire sulla Ducati del team Gresini. In Australia cercherà di disputare un gran premio migliore, però ormai non ha particolari aspettative per queste ultime gare con il team Repsol.
MotoGP Indonesia, Marquez non si spiega la caduta
Marquez non comprende il motivo della scivolata di oggi, mentre ieri aveva ammesso di essere stato un po' troppo veloce. Queste le sue parole a Sky Sport MotoGP: "Le gare in questo weekend sono finite presto. Ieri ho capito la caduta, oggi no. Ero molto calmo, mi stavano sorpassando e ho pensato solo a finire la corsa. Il feeling era disastroso dal primo giro. Sappiamo che la nostra moto con la gomma media posteriore non funziona tanto, abbiamo fatto tanta fatica a frenarla e a girare in curva. Ho pensato solo a finire la gara e, visto che sono caduti in tanti, potevo essere ottavi o noni. Non l'abbiamo potuto fare, in Australia sarà un'altra gara".
Marc non sa cosa aspettarsi a Phillip Island, ma dalle sue parole si capisce che aspetta impazientemente di terminare questa esperienza sulla RC213V: "È una pista diversa, non posso dire se sarà buona o no per noi. Andrò là con calma, cercherò di finire il weekend e poi la prossima sarà Buriram".
Marc pensa al futuro
L'otto volte campione del mondo è apparso sconsolato anche nell'intervento su DAZN: "Una caduta in più, venti e qualcosa quest'anno. Ormai è finita, mancano solo cinque gare. Chiedo scusa alla squadra, perché in questo weekend siamo passati dal più al meno, mentre di solito è il contrario. È il momento di fare un piccolo passo indietro. Dall'India stavamo facendo meglio e questo ti incoraggia, ti vedi più vicino ai primi e questo ti fa rischiare un po' di più. È il momento di tornare alla mentalità di Silverstone e Montmelò, un piccolo passo indietro per finire le gare".
La frustrazione è tanta per Marquez, che a Phillip Island tornerà a una mentalità più conservativa: "Oggi ero molto calmo. All'inizio ho faticato a mettere la gomma in temperatura e mi hanno superato, poi senza preavviso mi è partito l'anteriore e sono caduto. È peggio cadere cercando di non cadere che cadere mentre si spinge. Ieri stavo spingendo, oggi ero tranquillissimo. Guardando la telemetria, ho fatto la stessa cosa del giro prima, ma sono caduto. Errore mio, chiedo scusa al team. Cercherò di fare le prossime gare al meglio delle mie possibilità".
Foto: MotoGP