Marc Marquez ha giocato d'astuzia nelle
Qualifiche MotoGP a Losail. Prima si mette in scia a Joan Mir, poi a Pecco Bagnaia, il risultato finale è la terza piazza in griglia di partenza. Doveva essere un week-end in difesa per Honda e il suo campione, su un tracciato tradizionalmente poco "friendly" per la RC213V e con le condizioni fisiche che sembravano essere un limite. Invece scopre di poter recitare subito un ruolo da protagonista, approfittando delle difficoltà Yamaha, delle incertezze del team Ducati factory, degli alti e bassi delle Suzuki.
Primo round MotoGP
La decisione di seguire Pecco Bagnaia nelle qualifiche non smuove il sorriso di Marc. "Tutti cercano il 'draft' in qualifica, su questo circuito aiuta molto. Vedremo cosa succede domani, ma è vero che dovremo gestire diversi parametri: il fatto che sia la prima gara, le gomme, il carburante, l'evoluzione della pista, ecc". La vittoria dipenderà anche da cosa faranno i rivali. L'attenzione del fenomeno di Cervera è puntata soprattutto sulle Suzuki. "Sono stati veloci tutto il weekend, ma oggi hanno incontrato molte più difficoltà. Staremo a vedere, ancora una volta è la prima gara della stagione, siamo in Qatar e non dimentichiamo che il mio obiettivo sarà quello di riuscire a tenere duro su tutta la distanza della gara".
I limiti della Honda e di Marquez
Al momento
Marc Marquez non ha avvertito nessun dolore, resta da capire se proseguirà così anche sulla distanza di gara, con 22 giri che si faranno sentire. "
Non sento nessun dolore e ne sono felice. Penso che non tutti i ragazzi in prima fila abbiano il miglior ritmo di corsa. Tutto dipenderà anche dalle condizioni della pista, perché ogni volta che guidiamo cambia. Molti piloti hanno un ritmo di gara simile, ma non è lo stesso correre da soli o seguire qualcuno".
La RC-V resta ancora da scoprire fino in fondo: "
Ho ancora difficoltà a capire i limiti della mia moto, anche se finora non sono caduto in questo fine settimana, il che è abbastanza insolito! Questa moto si guida in un modo diverso, è difficile durante le prove libere e le qualifiche capire appieno dove sia il limite... Questa è la prima gara che correrò con questa moto radicalmente diversa, dobbiamo ancora capire qual è la durata precisa delle gomme, il degrado delle gomme, ecc. Tutte queste cose erano più o meno sotto controllo con le moto precedenti. Quindi dovremo sperimentare tutto questo - ha concluso
Marc Marquez -
e non c'è altro modo per farlo se non durante un week-end di gara".
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