Ducati è pronta a cambiare filosofia dal prossimo campionato MotoGP. Al fianco di Pecco Bagnaia non ci sarà un talento emergente che ha brillato nel team satellite. Bensì un otto volte campione del mondo come
Marc Marquez, che ha spinto Pramac a scindersi da Borgo Panigale e alcuni giovani piloti (Bastianini, Bezzecchi, Martin) a cercare un altro costruttore. Anche per il fenomeno di Cervera si prospettano profondi cambiamenti, anche se tutto gravita ancora nell'incertezza delle trattative.
L'asse Marquez-Red Bull
Dal 2025 per
Marc Marquez non cambierà solo il colore della tutta, la livrea della moto e il trattamento tecnico. Il campione spagnolo dovrà rinunciare ad alcuni storici sponsor che lo hanno seguito per molti anni, anche quando la sua presenza in pista era molto sporadica a causa di infortuni e operazioni. Ad esempio Red Bull, che l'ha seguito dal 2008, quando ha debuttato nel Motomondiale con la KTM. Da piccolo logo sul casco, il brand austriaco delle bibite energetiche ha assunto un ruolo sempre più preponderante per Marquez, che ha beneficiato non solo dei milioni sul conto corrente, ma anche di altri servizi aggiuntivi, come allenarsi presso l'autorevole Red Bull Athlete Performance Center a Thalgau.
Quando il pluricampione catalano ha lasciato Repsol Honda per passare a Gresini Ducati, la Red Bull non ha esitato a rompere l'accordo di sponsorizzazione che aveva con HRC per continuare a sostenere il pilota. Essendo una squadra satellite,
Marc Marquez non ha avuto problemi a preservare quasi tutti i suoi sponsor personali, come Samsung, Allianz o Estrella Galicia. Ma dalla prossima stagione MotoGP, quando sarà nel team Ducati factory, molti accordi commerciali potrebbero saltare. Come già accaduto, per esempio, a Enea Bastianini che ha rotto la partnership con Red Bull nel passaggio da Gresini a Ducati ufficiale, per adottare il logo Monster Energy.
Ducati continua con Monster
Avere una Desmosedici con specifiche ufficiali è l'unico modo per sperare di mettere le mani sul nono titolo iridato in carriera. "
Mi trovo in una situazione della mia carriera in cui guardo solo l'aspetto sportivo. Quindi ciò che può aiutarti di più in pista a raggiungere i tuoi obiettivi e rimanere competitivo". In questo caso approdare nel box in rosso, anche a costo di rinunciare a qualche sponsor. "
Non dipende da me. Però se devo dire la mia, spero e vorrei continuare con la Red Bull". L'ultima parola spetta alla Casa emiliana, che non sembra per nulla disposta a sciogliere l'accordo con l'azienda californiana Monster. "
Si può lavorare sì, ma la chiave in questo caso è la Ducati".