Il conto alla rovescia verso l'inizio della nuova stagione MotoGP è cominciato. La fine dei test invernali ha sicuramente iniettato più pressione sul nuovo arrivato
Marc Marquez, assoluto protagonista della due giorni di prove ufficiali in Thailandia. Dopo un anno con la Ducati GP23 nel team Gresini, il fenomeno di Cervera ha la possibilità concreta di vincere il suo nono titolo iridato.
L'unione e la forza nel box Ducati
L'adattamento alla Desmosedici GP25,
in realtà abbastanza simile alla GP24, sembra concluso nel migliore dei modi. Ancora una volta il #93 ha dimostrato di essere un fuoriclasse nelle situazioni nuove ed estreme, di poter bruciare le tappe e i tempi. "
Penso che se hai velocità, tutte le strategie funzionano bene, sei il più intelligente della classe, gestisci bene le situazioni… La velocità è la chiave se vuoi lottare per le prime posizioni costantemente ogni fine settimana", spiega
Marc Marquez all'indomani dei test MotoGP a Sepang e Buriram.
Si sente particolarmente a suo agio con i colleghi, con i nuovi tecnici e meccanici, un aspetto non secondario per chi vuole puntare alla leadership del campionato. Così come il rapporto con il suo nuovo compagno di squadra, Pecco Bagnaia, che lui stesso definisce al momento “molto buono” e spiega: “Tutto ha una ragione. A vent'anni non si arriva al box con la stessa mentalità di quando ne hai trenta, e sicuramente non quando ne avrò quaranta, se sarò ancora in gara. Ma è vero che ho imparato che l'unione fa la forza e cercheremo di lavorare insieme affinché vinca il migliore in pista. Ci sarà rivalità in pista, ma dovrà essere sana".
La grande occasione di Marc
Dall'altra parte del box c'è il vicecampione in carica e vincitore dei titoli MotoGP 2023 e 2022. Bisogna partire con il dovuto riguardo, i risultati arriveranno da sé se il destino è dalla sua parte. Lui ammette che “il primo favorito è Pecco” perché “ha lottato per gli ultimi tre o quattro anni, è arrivato secondo, primo, primo e secondo, ha la moto sotto controllo e ha esperienza in questo box”, ma la realtà è che “non lo sai mai finché non passi la bandiera a scacchi”. Quindi non si tira indietro, consapevole di avere tra le mani la moto migliore della classe regina. O lui o Pecco dovranno riportare il titolo nel box factory della Ducati, questa è la priorità assoluta, senza troppi alibi.
Nel giorno in cui ha festeggiato il suo 32° compleanno,
Marc Marquez è apparso su 'El Hormiguero' di Antena 3. Una visita prima dell'inizio del Mondiale MotoGP in programma la prossima settimana a Buriram, teatro dell'ultimo test MotoGP, dove ha fatto registrare una simulazione gara davvero impressionante. Arriverà all'esordio in Ducati ufficiale con un bagaglio di maturità ed esperienze davvero pesante. "
Un aspetto che ho appreso è che non bisogna sempre correre il massimo rischio, in ogni giro. Non è necessario farlo durante tutta la gara, ce ne sono sempre cinque o sei cruciali. Ho sempre corso dei rischi, è ciò che ha funzionato per me e ne ho anche pagato le conseguenze. A volte, quando finisco una gara, mi chiedo: 'Dove stavi andando? Lì non era necessario farlo…'".
Marc Marquez fabbro del suo destino. Quando ha lasciato la Honda sapeva di potersi giocare un posto nel team Ducati factory e l'ha ottenuto. Adesso manca la ciliegina sulla torta per completare il piano alla perfezione. "
Sono sulla moto migliore, nel team migliore, è tutto nelle mie mani. Se voglio lottare per il titolo, la decisione è solo mia. Ho dato il massimo quest'inverno, ho un compagno di squadra che è molto veloce, anche mio fratello lo ha fatto nella pre-stagione e ci sono molti buoni piloti nella MotoGP. Ci proverò".
Diplomazia e sfida con Pecco
La convivenza con Pecco Bagnaia si preannuncia serena, poi saranno gli eventi a dettare il corso. Ma l'esperienza porta Marc ad essere diverso dal giovane pilota arrembante dei tempi d'oro in Honda. "Se metti due galli nello stesso recinto a 22 anni, male, è una bomba. Pecco ha 27 anni ed è un signore. Abbiamo lavorato molto insieme nella pre-stagione, ma sappiamo che in pista ognuno penserà ai propri interessi. So fare le distinzioni, quando ero più giovane non lo sapevo. C'è unità all'interno della squadra, siamo latini… C'è cavalleria con Pecco, ma in campo è lui il più guerriero, come deve essere". Pronostico per il GP di Thailandia: "Non mi piace fare pronostici, ma cercherò di lottare almeno per il podio".